Sunwoda sfida BYD: la batteria dell’auto elettrica si ricarica dal 10 al 97% in 9 minuti

Sunwoda sfida BYD: la batteria dell’auto elettrica si ricarica dal 10 al 97% in 9 minuti
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La nuova batteria LFP di Sunwoda promette una ricarica dal 10 al 70% in appena 5 minuti e dal 10 al 97% in 9 minuti. Il sistema 15C Smart Flash Charging punta così a ridurre drasticamente i tempi di sosta delle auto elettriche e si prepara a essere affiancato da una rete di stazioni di ricarica ad altissima potenza
28 settembre 2026

La ricarica ultrarapida è diventata uno dei principali terreni di confronto nel mercato delle auto elettriche. Dopo il debutto della Blade Battery 2.0 e del sistema FLASH Charging di BYD, capaci di raggiungere il 97% in nove minuti in condizioni specifiche, anche Sunwoda alza l'asticella. Il produttore cinese di batterie ha presentato a Zaozhuang, nella provincia cinese dello Shandong, il nuovo 15C Smart Flash Charging Battery System, dichiarando tempi di ricarica che, almeno sulla carta, sono comparabili con quelli della tecnologia BYD.

Secondo i dati comunicati da Sunwoda, la nuova batteria può passare dal 10% al 70% in circa 5 minuti e arrivare al 97% in 9 minuti a temperatura ambiente. La promessa è particolarmente interessante anche in termini di autonomia recuperata: l'azienda parla di circa 100 km di percorrenza aggiunti per ogni minuto di ricarica, anche se il dato effettivo dipende dalla capacità della batteria, dall'efficienza del veicolo e dalle condizioni di utilizzo. Il riferimento ai 15C va però interpretato correttamente: si tratta della massima velocità di carica raggiungibile in determinati momenti della curva, non di una potenza costante per l'intera sessione. Analisi indipendenti dei dati presentati da Sunwoda indicano infatti una velocità media sensibilmente inferiore nell'intervallo 10-97%.

La ricarica rapida anche al freddo

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il comportamento alle basse temperature, uno dei punti critici per le batterie delle auto elettriche. Sunwoda dichiara che il nuovo sistema può effettuare la ricarica dal 10% al 97% in circa 15 minuti a -20 °C, recuperando nello stesso periodo fino a circa 700 km di autonomia secondo le condizioni dichiarate dall'azienda. A temperatura ambiente, invece, il ciclo completo richiede i già citati nove minuti.

Per raggiungere questi risultati non basta però una batteria capace di accettare grandi quantità di energia. Servono colonnine ad altissima potenza, una rete elettrica adeguata e soprattutto un efficace sistema di gestione termica, indispensabile per controllare il calore generato durante la ricarica. Sunwoda dichiara inoltre una garanzia di 10 anni o 300.000 km per la batteria.

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La sfida a BYD passa dalle stazioni di ricarica

La partita non riguarda soltanto la batteria. Sunwoda ha annunciato anche un progetto per costruire un vero ecosistema di ricarica, integrando generazione solare, sistemi di accumulo e infrastrutture ad altissima potenza. L'obiettivo dichiarato è arrivare a 10.000 stazioni di ricarica da megawatt entro la fine del 2027, trasformando le infrastrutture in piattaforme capaci di gestire anche i flussi energetici con la rete. La tecnologia arriva in un momento in cui la Cina sta accelerando la competizione sulla megacarica. BYD ha già presentato la Blade Battery 2.0 abbinata a sistemi FLASH Charging fino a 1.500 kW, con il 10-97% dichiarato in nove minuti e prestazioni specifiche anche a -30 °C.

Sunwoda, dunque, porta sul mercato una proposta che punta a confrontarsi direttamente con questo nuovo standard, mentre altri costruttori e produttori di batterie cinesi stanno sviluppando soluzioni altrettanto rapide. Per gli automobilisti, il significato di questa corsa è concreto: se queste tecnologie riusciranno a passare dalla fase di presentazione alla produzione su larga scala, ricaricare un'auto elettrica potrebbe richiedere tempi sempre più vicini a quelli di un normale rifornimento. Il vero banco di prova, però, sarà la disponibilità delle infrastrutture necessarie e la capacità di mantenere queste prestazioni nelle condizioni reali di utilizzo.

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