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La corsa alla ricarica ultrarapida delle auto elettriche si fa sempre più intensa. Geely sta sviluppando infrastrutture capaci di raggiungere una potenza di ben 1.800 kW, con l'obiettivo di ridurre i tempi di sosta fino a circa cinque minuti.
La tecnologia è attualmente in fase di sviluppo in Cina, ma potrebbe arrivare anche in Europa. Tra i mercati considerati prioritari c'è il Regno Unito, dove Geely vuole aumentare sensibilmente la propria presenza.
A confermarlo è Michael Yang, managing director di Geely UK, secondo cui in Cina il gruppo sta già lavorando a strutture di ricarica da 1.800 kW.
Il gruppo non parte comunque da zero. Alcuni modelli Zeekr, altro marchio della galassia Geely, supportano già potenze di ricarica fino a 600 kW, sufficienti per passare dal 10% all'80% in meno di dieci minuti.
Altre vetture utilizzano inoltre un'architettura elettrica a 900 volt, mentre Geely sta sviluppando anche batterie completamente allo stato solido, che secondo Yang potrebbero essere pronte in Cina nel giro di pochi mesi.
L'obiettivo è competere direttamente con BYD, che sta portando avanti il proprio sistema Flash Charging ad altissima potenza.
Per il Regno Unito Geely prevede però un'introduzione graduale. La prima fase sarà favorire la diffusione della ricarica domestica attraverso le wallbox, mentre in seguito arriveranno vetture capaci di sfruttare potenze molto più elevate.
Per realizzare una rete da oltre 1.000 kW sarà necessario collaborare con operatori specializzati. Geely immagina inoltre stazioni dotate di batterie di accumulo, in grado di fornire l'enorme potenza richiesta senza gravare direttamente sulla rete elettrica nello stesso momento.
Le future stazioni potrebbero essere marchiate Geely, ma non sarebbero riservate alle vetture del gruppo. L'azienda punta infatti a renderle disponibili a tutte le auto elettriche, indipendentemente dal costruttore.
Il principio è quello dei distributori di carburante: secondo Geely, una rete di ricarica non può essere economicamente sostenibile se viene utilizzata esclusivamente dai clienti di un singolo marchio.
Se il progetto arriverà alla fase commerciale, cinque minuti potrebbero quindi diventare un tempo realistico per una ricarica completa, avvicinando sempre di più l'esperienza dell'auto elettrica a quella del tradizionale rifornimento di carburante.