Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
C'è una notizia che farà arrabbiare qualcuno e sorridere molti altri. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rimesso mano alla tabella delle multe stradali e il risultato è meno scontato di quanto il titolo lasci immaginare: sì, alcune sanzioni diventano molto più pesanti, ma la stragrande maggioranza degli importi cala. In alcuni casi in modo netto.
La bozza è già sul tavolo di operatori e associazioni di settore nell'ambito della consultazione pubblica. Chi partecipa ha tempo fino al 13 settembre per presentare osservazioni e proposte di modifica. Dopodiché si passa alla versione definitiva.
Il numero che rimbalzerà su tutti i notiziari è quello dedicato all'assicurazione obbligatoria. La sanzione per chi circola senza RC auto, cioè senza la copertura che risarcisce i danni causati a terzi, passa da 866 a 1.000 euro.
Non è l'unico rincaro significativo. Chi sbaglia le regole di precedenza nelle manovre più delicate, immissione in carreggiata, retromarcia e inversione di marcia, vedrà la multa quasi raddoppiare: da 42 a 80 euro. Una cifra ancora contenuta, ma il segnale è chiaro, perché sono proprio quelle le manovre che generano la fetta più consistente di incidenti urbani.
Fuori dall'abitacolo, il giro di vite più duro riguarda un comportamento che con il traffico c'entra solo di riflesso: accendere fuochi nei pressi della strada costerà 1.000 euro contro i 250 attuali. Quadruplicata.
Il capitolo micromobilità era attesissimo e non delude. Chi circola con il monopattino elettrico intralciando i pedoni rischia una multa che sale da 40 a 160 euro. Stesso trattamento per i veicoli a due o tre ruote sorpresi a viaggiare sul marciapiede: anche qui si passa da 40 a 160 euro.
È la risposta a un fenomeno che negli ultimi anni ha trasformato i centri urbani in una zona grigia dove le regole esistevano ma pesavano troppo poco per essere davvero rispettate.
Ed eccoci al punto più interessante. Le fattispecie sanzionatorie censite dal Mit sono 795. Quelle che aumentano sono soltanto 66, l'8% del totale. Per tutte le restanti l'importo scende, e in parecchi casi lo fa in misura tutt'altro che simbolica.
Il conto finale, spiega il ministero di Porta Pia, è un impatto sanzionatorio complessivo in calo di circa il 7% rispetto a oggi. Anche perché diversi aumenti valgono pochi euro e non incidono sul bilancio generale. Tradotto: il nuovo Codice colpisce più duro dove serve e alleggerisce la mano dove la sanzione era sproporzionata.
Novità anche sul fronte dei vuoti normativi. Su segnalazione della Polizia locale sono state introdotte 85 nuove fattispecie, l'11% del totale, per comportamenti giudicati gravi che oggi non hanno una sanzione dedicata e finiscono per generare problemi di interpretazione e di applicazione sul campo.
Sul rincaro dell'RC auto arriva però la bocciatura dei consumatori. Adusbef ricorda che il parco circolante italiano conta 47 milioni di mezzi e che di questi ben 9 milioni girano senza copertura obbligatoria. Un esercito silenzioso che, secondo l'associazione, provoca circa 25mila sinistri l'anno.
Il problema è chi paga il conto. Quando il responsabile di un incidente non è assicurato, i risarcimenti finiscono a carico del Fondo di garanzia per le vittime della strada, quindi della collettività. Per il presidente Antonio Tanza una sanzione da mille euro non basta a fermare il fenomeno e occorrerebbero misure ben più dure verso chi trasgredisce.
La discussione, insomma, è appena cominciata. E i prossimi giorni diranno quanto di questa tabella resterà in piedi.
Dr
S.S. 85 Venafrana, km 37,500
Macchia d'Isernia
(IS) - Italia
800 77 11 22
https://www.drautomobiles.com/
Dr
S.S. 85 Venafrana, km 37,500
Macchia d'Isernia
(IS) - Italia
800 77 11 22
https://www.drautomobiles.com/