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Parcheggiare sulle strisce blu, pagare il ticket e tornare all’auto qualche minuto dopo la scadenza non significa necessariamente prendere una multa. Con le modifiche introdotte dalla Legge 177 del 2024, il Codice della Strada ha cambiato le regole per la sosta tariffata, introducendo un sistema basato sulla durata effettivamente acquistata. Non esiste quindi più una tolleranza fissa valida in ogni situazione: il margine senza sanzione viene calcolato in percentuale sul tempo di sosta pagato.
La regola più favorevole per gli automobilisti riguarda il cosiddetto pagamento insufficiente, cioè il caso in cui la sosta sia stata regolarmente pagata ma il veicolo rimanga nello stallo oltre l'orario acquistato. Se l'accertamento avviene entro il 10% del tempo pagato, non si applica alcuna sanzione. In pratica, chi compra un'ora di parcheggio ha una tolleranza di 6 minuti; chi paga due ore può arrivare a 12 minuti oltre la scadenza senza incorrere nella multa. È una differenza importante rispetto al precedente sistema basato su una tolleranza fissa, perché il margine cresce o diminuisce in proporzione alla durata del ticket.
La situazione cambia quando il ritardo supera il 10%. Tra il 10% e il 50% del tempo pagato viene applicata la sanzione prevista dal Codice della Strada, ma ridotta del 50%. Non bisogna però confondere la riduzione della multa con l'azzeramento del costo della sosta: la normativa prevede anche il recupero della tariffa non corrisposta. Se invece lo sforamento supera il 50% del tempo acquistato, scatta la sanzione ordinaria, oltre al recupero della tariffa non pagata. Per esempio, dopo aver pagato due ore, uno sforamento fino a 12 minuti rientra nella tolleranza; oltre i 12 minuti e fino a un'ora si entra nella fascia intermedia, mentre superata un'ora si applica il trattamento più severo.
La tolleranza del 10% non rappresenta un "bonus" per chi parcheggia sulle strisce blu senza pagare. Il nuovo sistema riguarda esclusivamente chi ha acquistato un determinato periodo di sosta e lo supera. Chi non paga affatto la tariffa è invece soggetto alla sanzione prevista per la violazione, con le maggiorazioni stabilite per consentire il recupero della tariffa. Per la violazione della sosta tariffata l'importo base della sanzione prevista dall'articolo 7 del Codice della Strada è compreso tra 42 e 173 euro, fatte salve le riduzioni previste dalla legge, come quella del 30% per il pagamento entro cinque giorni nei casi in cui sia applicabile. Le nuove regole, inoltre, non devono essere confuse con altre infrazioni, come la sosta vietata, l'occupazione di uno stallo riservato o il superamento di un eventuale limite massimo di permanenza.