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Ci sono manovre che appartengono alla storia delle corse e altre che finiscono per diventare parte dell’identità stessa di un circuito. Il sorpasso di Alex Zanardi a Laguna Seca, realizzato l’8 settembre 1996 alla curva del Cavatappi, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. A trent’anni da quel momento, il legame tra il pilota italiano e il tracciato californiano diventa ufficiale: il mitico Corkscrew sarà ribattezzato “Zanardi Corkscrew” in suo onore. La cerimonia è prevista per venerdì 4 settembre 2026 alle 9:15 locali, alla vigilia del weekend che ospiterà la finale della stagione IndyCar.
Era l’8 settembre 1996 e Zanardi, al volante della Reynard-Honda numero 4 della Chip Ganassi Racing, affrontava l’ultimo appuntamento del campionato CART. Davanti a lui c’era Bryan Herta, che aveva condotto la gara per ben 40 giri e sembrava avviato alla sua prima vittoria nella categoria. All’ultimo giro, però, Zanardi tentò una manovra che sembrava al limite dell’impossibile: attaccò Herta all’interno del Corkscrew, una sequenza cieca e in forte discesa, riuscendo a completare il sorpasso anche dopo essere finito oltre il normale limite della pista.
La monoposto numero 4 attraversò la terra e saltò sui cordoli, con Zanardi che riuscì comunque a riprendere il controllo e a tornare davanti a Herta. Quel finale spettacolare trasformò una vittoria in un momento destinato a rimanere nella memoria del motorsport: negli Stati Uniti quella manovra è diventata semplicemente “The Pass”. Lo stesso circuito riconosce oggi quanto quell'episodio abbia contribuito alla sua fama internazionale. Il WeatherTech Raceway Laguna Seca è lungo 2,238 miglia, conta 11 curve e presenta circa 180 piedi di dislivello, caratteristiche che rendono il Cavatappi uno dei passaggi più impegnativi e riconoscibili delle corse.
L’intitolazione arriva pochi mesi dopo la scomparsa di Alex Zanardi, morto il 1° maggio 2026 all’età di 59 anni, e assume quindi un significato ancora più profondo. Il pilota bolognese aveva costruito proprio negli Stati Uniti una parte fondamentale della propria leggenda: dopo il debutto con Ganassi nel 1996, conquistò i titoli CART nel 1997 e nel 1998, diventando uno dei simboli dell’epoca. Il tributo coinvolgerà anche la Chip Ganassi Racing e Álex Palou. La Honda numero 10 dello spagnolo, già campione IndyCar per cinque volte, correrà a Laguna Seca con una livrea speciale caratterizzata dal celebre fulmine giallo, elemento iconico delle vetture con cui Zanardi e Ganassi costruirono la loro storia.
Il weekend del 4-6 settembre unirà così passato e presente della IndyCar: da una parte il ricordo di “The Pass”, dall’altra la stagione 2026 che si chiude proprio sul circuito dove Zanardi ha firmato una delle imprese più celebri della storia delle corse. L’intitolazione del Cavatappi non è dunque soltanto una dedica commemorativa. È il riconoscimento definitivo di un rapporto diventato indissolubile tra un pilota, una curva e un gesto rimasto nell’immaginario collettivo del motorsport. Da settembre, quando si parlerà della curva più famosa di Laguna Seca, si parlerà anche di Zanardi.