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Il bollo auto entra nella nuova rottamazione delle tasse locali e regionali. La misura consente di regolarizzare in forma agevolata alcuni debiti relativi alla tassa automobilistica non pagata, ma non riguarda indistintamente tutti gli automobilisti italiani.
La possibilità interessa infatti i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 2000 al 2023, a condizione che la Regione competente abbia deciso di aderire alla cosiddetta rottamazione quinquies. Il calendario è già definito: le domande potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, mentre i primi versamenti arriveranno nel 2027.
La novità è stata introdotta nell'ambito della conversione del Decreto Fiscale 38/2026, che ha esteso la definizione agevolata anche ai debiti di competenza di Comuni e Regioni affidati all'AdER.
Per chi rientra nei requisiti, il vantaggio principale consiste nell'azzeramento di sanzioni e interessi presenti nel debito. Resta quindi da pagare la quota prevista dalla definizione agevolata, con la possibilità di distribuirla nel tempo.
Il piano può arrivare fino a 54 rate bimestrali, ciascuna con un importo minimo di 100 euro. In alternativa, il contribuente può scegliere di effettuare il pagamento in un'unica soluzione.
È questo uno degli aspetti più importanti della misura. La legge ha infatti lasciato alle Regioni la possibilità di decidere autonomamente se applicare la rottamazione ai tributi di propria competenza.
Alla scadenza del 31 luglio 2026 hanno aderito:
Per i residenti nelle altre Regioni, quindi, la rottamazione quinquies non si applica ai rispettivi carichi regionali affidati all'AdER sulla base di questa procedura.
Il quadro, però, non si esaurisce qui. La Legge di Bilancio 2026 ha infatti previsto anche una possibilità distinta per i debiti gestiti direttamente da Regioni e Comuni, senza passare dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per questo motivo è importante verificare anche eventuali provvedimenti autonomi della propria Regione.
Un esempio è la Sicilia, che ha introdotto una propria misura denominata “straccia bollo”, con un perimetro temporale differente rispetto alla rottamazione quinquies.
Il primo appuntamento è fissato al 15 ottobre 2026. Entro questa data l'Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrebbe rendere disponibile il dettaglio dei carichi che possono essere inseriti nella definizione agevolata.
Dal giorno successivo, 16 ottobre, si aprirà invece la finestra per presentare la domanda. Ci sarà tempo fino al 15 dicembre 2026.
Per i contribuenti che aderiranno, il 2027 sarà l'anno dei pagamenti. Entro il 28 febbraio 2027 l'AdER comunicherà l'importo complessivamente dovuto e il relativo piano delle rate. La prima rata, oppure l'intero importo nel caso di pagamento unico, dovrà essere versata entro il 31 marzo 2027.
In sostanza, chi ha accumulato vecchi debiti per il bollo auto potrebbe avere la possibilità di chiudere la propria posizione senza pagare sanzioni e interessi, ma solo se il debito rientra nei carichi ammessi e se la Regione interessata ha aderito alla procedura.