Targhe personalizzate, arriva la novità del nuovo Codice della Strada: come funzionano e cosa cambia per gli automobilisti

Targhe personalizzate, arriva la novità del nuovo Codice della Strada: come funzionano e cosa cambia per gli automobilisti
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Il nuovo Codice della Strada apre alla possibilità di richiedere targhe personalizzate con combinazioni alfanumeriche dedicate. La misura, approvata dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, si affianca alle disposizioni sulle targhe storiche. Ecco che cosa prevede la riforma, quali sono le differenze rispetto al sistema attuale e che cosa bisogna sapere prima di richiedere una targa su misura
15 ottobre 2026

Tra le novità contenute nel progetto di revisione del Codice della Strada c'è infatti la possibilità di ottenere targhe personalizzate, scegliendo una specifica successione di caratteri alfanumerici secondo le modalità che saranno previste dalla normativa. Una modifica che avvicina l'Italia a quei Paesi nei quali le targhe su richiesta sono già una realtà consolidata. La novità è stata annunciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) dopo il via libera del Consiglio dei ministri allo schema di decreto legislativo.

Targhe personalizzate: che cosa prevede il nuovo Codice della Strada

Il principio introdotto dalla riforma è quello di consentire, su richiesta dell'interessato, il rilascio di una targa con una combinazione alfanumerica dedicata. In altre parole, la sequenza di lettere e numeri non sarebbe più soltanto quella assegnata attraverso il normale sistema di immatricolazione, ma potrebbe essere richiesta dal titolare secondo criteri e procedure stabiliti dalla normativa. La personalizzazione potrebbe rendere più riconoscibile un'automobile e offrire nuove possibilità a chi desidera distinguere un veicolo particolare, una vettura sportiva o un'auto da collezione.

Non è tuttavia corretto considerarla una libertà assoluta: il rilascio dovrà rispettare le regole applicabili e i requisiti necessari per garantire la corretta identificazione del mezzo. Non risultano quindi confermati in via definitiva il catalogo delle combinazioni ammesse, gli eventuali limiti alla scelta dei caratteri, i costi del servizio e le modalità per presentare la domanda.

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Come funzioneranno le nuove targhe e quali limiti bisogna conoscere

La possibilità di chiedere una sequenza personalizzata non equivale necessariamente a poter utilizzare qualsiasi nome, sigla o combinazione di lettere e numeri. Saranno le regole applicative a stabilire come presentare la richiesta, quali caratteri potranno essere utilizzati e quali verifiche saranno necessarie prima dell'assegnazione. Un aspetto fondamentale rimane la riconoscibilità della targa. La personalizzazione non dovrà compromettere la leggibilità dei caratteri né ostacolare l'identificazione del veicolo da parte delle forze dell'ordine e dei sistemi di controllo elettronico.

La targa continuerà infatti a svolgere una funzione amministrativa e di sicurezza, oltre a rappresentare un elemento visibile dell'identità del mezzo. Prima di considerare la novità operativa, sarà quindi opportuno verificare la pubblicazione delle disposizioni definitive e delle eventuali indicazioni della Motorizzazione. Gli automobilisti interessati dovranno fare riferimento alle comunicazioni ufficiali, evitando di confondere le anticipazioni sulla riforma con una procedura già attiva.

Targhe storiche e altre novità: che cosa cambia per gli automobilisti

Le targhe personalizzate si inseriscono in un quadro più ampio che comprende anche le targhe destinate ai veicoli storici. Come chiarito dal Ministero, la nuova possibilità integra quella già riconosciuta ai mezzi storici di ottenere una targa riferita al periodo di costruzione, riproduttiva anche della relativa sigla alfanumerica, purché questa non sia già utilizzata da un altro veicolo. Si tratta di due possibilità differenti: da una parte la personalizzazione richiesta dall'interessato, dall'altra la valorizzazione dell'identità storica di un'automobile attraverso una targa coerente con la sua epoca.

La revisione del Codice della Strada comprende inoltre altri interventi. Tra quelli annunciati figurano misure più severe contro le minicar modificate per superare il limite di velocità previsto per i quadricicli leggeri, con l'aggiunta del divieto di circolazione per 30 giorni in caso di violazione. Sono previste anche modifiche alla gestione delle notifiche delle multe, alla verifica telematica dei documenti di guida e circolazione e alla disciplina di alcune categorie di veicoli. Per chi guida, il punto da tenere presente è che il via libera del Consiglio dei ministri rappresenta una tappa del percorso legislativo, non l'automatica attivazione di tutte le novità. Per sapere quando sarà possibile richiedere una targa personalizzata, quanto costerà e quali combinazioni saranno ammesse bisognerà attendere i successivi passaggi normativi e le istruzioni ufficiali.

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