Targhe personalizzate auto e moto, quanto costano e come funzionano: tutte le novità

Targhe personalizzate auto e moto, quanto costano e come funzionano: tutte le novità
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Scegliere lettere e numeri della propria targa sarà possibile anche in Italia: il Governo apre alle targhe personalizzate per auto e moto, con prezzi di 600 e 360 euro. Ecco cosa prevede la novità, quali combinazioni saranno ammesse e quando si potrà presentare domanda
29 ottobre 2026

Una targa con le proprie iniziali, una sequenza di numeri significativa o una combinazione alfanumerica riconoscibile: anche in Italia si avvicina la possibilità di personalizzare uno degli elementi più caratteristici di ogni automobile e motocicletta. La novità è stata rilanciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la presentazione della Manovra 2027 e si inserisce nel percorso di aggiornamento del Codice della Strada. L'obiettivo è consentire agli automobilisti di scegliere una combinazione dedicata, pagando un importo aggiuntivo rispetto alla normale immatricolazione.

Quanto costano le targhe personalizzate per auto e moto

Il prezzo previsto cambia a seconda del veicolo. Per un'automobile serviranno 600 euro complessivi: 500 euro per la produzione delle due targhe, anteriore e posteriore, ai quali si aggiunge una maggiorazione di 100 euro, pari al 20%, destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per le motociclette, dotate di una sola targa posteriore, il costo annunciato è invece di 360 euro, suddivisi in 300 euro per la produzione e 60 euro di maggiorazione.

Si tratta di importi nettamente superiori a quelli delle targhe ordinarie, il cui costo è normalmente incluso nelle spese di immatricolazione e messa su strada. La personalizzazione sarà comunque facoltativa: chi non vorrà spendere queste cifre continuerà a utilizzare le targhe assegnate attraverso le procedure standard.

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Quali lettere e numeri si potranno scegliere: i limiti da rispettarei

Il principio alla base della riforma è permettere al proprietario di richiedere una targa con caratteri alfanumerici personalizzati, superando almeno in parte l'attuale assegnazione automatica. Questo non significa, però, poter scrivere qualsiasi parola o utilizzare qualunque sequenza. Saranno escluse le combinazioni offensive, ambigue o fuorvianti, oltre a quelle già assegnate a un altro veicolo.

La possibilità di scegliere la propria targa, peraltro, non nasce oggi: una previsione in questo senso era già stata introdotta nella normativa del 2002, senza diventare concretamente operativa per la mancanza delle necessarie regole attuative. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato che il nuovo Codice della Strada contempla il rilascio di targhe personalizzate su richiesta, ma per conoscere tutti i dettagli bisognerà fare riferimento ai provvedimenti definitivi.

Si potranno personalizzare le targhe delle auto già immatricolate? E quando arriveranno

La novità potrebbe interessare anche chi possiede già un'automobile o una moto, ma non è prevista una sostituzione libera della targa soltanto per cambiarne la combinazione. Per i veicoli già immatricolati la richiesta potrebbe essere possibile in occasione di una nuova immatricolazione resa necessaria dal furto, dallo smarrimento o dal deterioramento della targa. Un altro aspetto importante riguarda il legame tra targa e veicolo: la combinazione personalizzata resterà associata al mezzo anche in caso di vendita o permuta, senza poter essere trasferita liberamente su un'altra automobile.

Chi cambierà vettura dovrà quindi richiedere una nuova combinazione, nel rispetto delle regole previste. Quanto ai tempi, l'annuncio non equivale all'immediata apertura delle richieste. Il nuovo Codice della Strada dovrà completare il proprio iter e serviranno indicazioni attuative per rendere il servizio concretamente accessibile. Per gli automobilisti interessati, dunque, la prospettiva è quella di una nuova possibilità di personalizzazione, ma per conoscere la data effettiva di avvio e le procedure da seguire sarà necessario attendere ulteriori comunicazioni ufficiali.

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