Dacia Striker: il crossover che sfida i SUV tradizionali (e i listini), ecco i prezzi ufficiali

Dacia Striker: il crossover che sfida i SUV tradizionali (e i listini), ecco i prezzi ufficiali
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Aperti gli ordini per l'attesa scommessa del marchio Dacia, che promette di ridefinire le regole del mercato combinando le linee di un SUV con l'abitabilità di una station wagon. Ecco tutti i prezzi
14 ottobre 2026

Dacia sferra il suo attacco al cuore del mercato automobilistico europeo e lo fa rimescolando le carte. Dal 13 ottobre sono ufficialmente aperti gli ordini per la nuova Striker, un modello che rifiuta le etichette tradizionali per proporre una sintesi inedita: la presenza su strada di un SUV, l'abitabilità di una grande station wagon e il profilo aerodinamico di una berlina. L'obiettivo della casa madre è ambizioso e dichiarato: portare la quota di vendite del marchio nel combattutissimo segmento C dall'attuale 20% fino al 33% entro la fine del decennio.

Lunga 4,62 metri, la Striker vanta un'altezza da terra di tutto rispetto (19 centimetri, che salgono a 20 per la versione a trazione integrale), ma mantiene un'altezza complessiva ferma a 1,53 metri. Una scelta ingegneristica che allontana il veicolo dal classico "effetto furgone" dei SUV tradizionali, migliorando nettamente la penetrazione aerodinamica e regalando alla vettura una dinamica di guida più vicina a quella di una berlina, complici anche i massicci cerchi in lega disponibili fino a 19 pollici.

Salendo a bordo, si respira la filosofia del marchio, ormai lontana dal concetto di "low cost" e orientata verso un approccio che l'azienda definisce "eco-smart". L'abitacolo, studiato per accogliere cinque passeggeri senza compromessi sui lunghi viaggi, è dominato da una plancia alta e avvolgente. Dietro il volante spicca il display conducente da 7 pollici, affiancato al centro da un touchscreen da 10,1 pollici fornito di serie su tutta la gamma.

La luce naturale inonda gli interni grazie al tetto panoramico fisso in vetro, dotato di speciali filtri termici integrati, mentre la praticità è garantita da una console centrale generosa e, per la prima volta su una Dacia, dal sistema Autohold per la gestione del freno di stazionamento nel traffico. Anche il bagagliaio non delude, offrendo un volume di 602 litri, un portellone ad apertura automatica e un pratico pianale modulabile in tre parti.

Spazio e tecnologia: l'innovazione pratica secondo Dacia

Ma è sotto il cofano che la Striker cala i suoi assi, proponendo una gamma interamente elettrificata e pensata per abbattere i costi di gestione. Sfruttando un peso a vuoto di circa 1.400 kg - che la esonera da eventuali sovratasse sul peso - la vettura si declina in tre motorizzazioni ibride. I grandi stradisti potranno puntare sul Mild Hybrid-G 140, un'accoppiata vincente tra impianto a GPL e sistema a 48 Volt capace di garantire fino a 1.600 chilometri di autonomia.

Chi cerca la fluidità del full hybrid troverà invece risposta nella versione Hybrid 155, che unisce un motore benzina da 1,8 litri a due motori elettrici: un pacchetto che promette consumi di appena 4,2 litri per 100 km e la possibilità di viaggiare in città per l'80% del tempo a zero emissioni. Infine, per gli incontentabili dell'outdoor, c'è la variante Hybrid 150 4x4, dotata di trazione integrale e cinque diverse modalità di guida.

 

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Listino chiaro: si parte da 24.600 euro

La logica della razionalizzazione si riflette anche nel listino, con il marchio rumeno che ha snellito l'offerta riducendola a tre soli allestimenti: la versione di accesso Expression, la declinazione avventurosa Extreme (arricchita da dettagli color rame e sellerie lavabili) e la lussuosa Journey, pensata per chi esige sedili regolabili elettricamente e portellone motorizzato. Il prezzo d'attacco è fissato a 24.600 euro per la Striker in allestimento d'ingresso Expression abbinata al propulsore Mild Hybrid-G 140 GPL, cifra che sale a 27.100 euro se si sceglie la tecnologia Full Hybrid da 155 cavalli, mentre la versione a trazione integrale Hybrid 150 4x4 si attesta a 28.100 euro.

Per chi cerca una caratterizzazione estetica e dotazioni più ricche, le versioni di vertice Extreme e Journey vengono proposte allo stesso prezzo di partenza, lasciando al cliente la sola scelta dell'impostazione stilistica e funzionale. La variante Extreme, vocata all'avventura con finiture color rame e dettagli lavabili, parte da 26.400 euro con il motore GPL ibrido, per arrivare a 28.900 euro con l'Hybrid 155 e a 29.900 euro per la 4x4 integrata. Identica la forbice economica per l'allestimento Journey, focalizzato sul massimo comfort di bordo con sedile guida regolabile elettricamente e portellone motorizzato, anch'esso posizionato a 26.400 euro nella versione d'accesso e a 28.900 euro nella declinazione Full Hybrid.

A completare la tranquillità d'acquisto si aggiunge il programma di garanzia estesa Dacia Zen, che rinnova la copertura meccanica fino a un massimo di 7 anni o 150.000 chilometri a patto di effettuare la manutenzione ordinaria presso la rete ufficiale, sigillando un'offerta che punta senza mezzi termini al vertice del segmento C.

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