Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Durante lo Strategy Day “futuREady”, il marchio del Gruppo Renault ha presentato la propria roadmap verso il 2030, che punta a rafforzare la posizione del brand come riferimento per la mobilità accessibile, robusta ed essenziale.
Tra le novità più importanti annunciate ci sono quattro nuovi modelli elettrici entro la fine del decennio, ma anche l’arrivo di una nuova vettura destinata a diventare centrale nella gamma: la Dacia Striker, crossover di segmento C che sarà svelata completamente a giugno.
Il primo passo della strategia elettrica Dacia arriverà già quest’anno con una nuova citycar elettrica di segmento A, sviluppata sulla piattaforma RGEV Small del Gruppo Renault e prodotta in Europa.
Il modello è stato sviluppato in meno di 16 mesi e rappresenta una delle chiavi della strategia del marchio: rendere l’auto elettrica più accessibile possibile. Il prezzo di partenza sarà infatti inferiore ai 18.000 euro.
Anche se i dettagli tecnici non sono ancora stati ufficializzati, è probabile che la vettura condivida gran parte della base tecnica con la nuova Renault Twingo elettrica, con caratteristiche orientate soprattutto all’utilizzo urbano: batteria compatta, autonomia nell’ordine dei 250 km WLTP e un motore elettrico da circa 80 CV.
Si tratta del primo passo di un piano più ampio che porterà quattro veicoli completamente elettrici entro il 2030, mentre nel frattempo l’elettrificazione continuerà ad espandersi anche attraverso modelli ibridi.
La vera protagonista della presentazione è però la Dacia Striker, che rafforza l’offensiva del marchio nel segmento C. Con una lunghezza di 4,62 metri, la Striker è una crossover multi-energy che combina la dinamica di una station wagon, la praticità di una hatchback spaziosa e l’altezza da terra di un SUV. Una formula pensata per offrire versatilità e spazio, mantenendo però un’impostazione più filante rispetto ai SUV tradizionali.
Dal punto di vista del design, la vettura propone un look robusto e deciso: linee dinamiche, silhouette aerodinamica e un frontale verticale con la nuova firma luminosa a LED del marchio. Tra i dettagli stilistici spiccano l’animazione grafica delle portiere anteriori e una fascia nera lucida che collega i gruppi ottici posteriori.
La Striker si affiancherà alla Dacia Bigster nella gamma di segmento C, formando una coppia di modelli complementari: due personalità diverse ma con lo stesso DNA fatto di robustezza, praticità e prezzi competitivi.
La gamma della nuova Striker sarà multi-energy, in linea con la strategia Dacia di offrire diverse soluzioni accessibili. Tra queste ci sarà una versione full hybrid, basata sul sistema già utilizzato all’interno del Gruppo Renault: un motore 1.8 quattro cilindri benzina abbinato a due motori elettrici, una batteria da circa 1,4 kWh e il caratteristico cambio multimode senza frizione.
Accanto a questa arriverà anche una variante Hybrid 4x4, che utilizza una soluzione tecnica interessante: il motore termico muove l’asse anteriore mentre un motore elettrico posteriore gestisce la trazione sull’asse posteriore, creando una trazione integrale senza collegamento meccanico tra i due assi. Il sistema utilizza una tecnologia a 48 Volt con riduttore a due rapporti integrato (già visto su Duster e Bigster). Non mancherà inoltre una versione alimentata a GPL, tecnologia di cui Dacia rimane uno dei principali sostenitori in Europa.
La nuova Dacia Striker è stata mostrata per la prima volta in anteprima durante lo Strategy Day, ma il debutto ufficiale è previsto per giugno e, secondo quanto dichiarato dal marchio, il modello arriverà sul mercato con un prezzo d’attacco inferiore ai 25.000 euro, ampliando l’accesso alla mobilità elettrificata nel segmento C sia per i clienti privati sia per le flotte.