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Oltre trenta biciclette elettriche a pedalata assistita sequestrate e un caso che fa discutere: un mezzo capace di raggiungere i 100 km/h, una velocità del tutto incompatibile con quella prevista per una normale e-bike. È il bilancio dei controlli effettuati a Torre del Greco, in provincia di Napoli, dove la Polizia municipale ha intensificato le verifiche per contrastare la circolazione di veicoli elettrici modificati e non conformi alla normativa.
Dopo i primi due sequestri, effettuati nel fine settimana, le verifiche sono proseguite in diverse zone della città, coinvolgendo oltre trenta veicoli elettrici a due ruote. Gli accertamenti tecnici si sono svolti anche nell'area del parcheggio Palatucci, di fronte al complesso La Salle. Qui le biciclette sono state esaminate una alla volta su un'apposita pedana collegata ad apparecchiature informatiche, in grado di verificarne il funzionamento e le prestazioni.
Tutti i mezzi sottoposti ai controlli superavano i limiti consentiti per le biciclette a pedalata assistita. Tra i casi più eclatanti figura quello di un veicolo che avrebbe raggiunto 100 km/h, una prestazione paragonabile a quella di un motociclo. I mezzi, acquistati come biciclette elettriche, presentavano caratteristiche che li rendevano assimilabili a ciclomotori, senza i necessari requisiti di omologazione e immatricolazione. Il fenomeno, come sottolineato dal comandante della Polizia municipale Gennaro Russo, non riguarda soltanto il territorio vesuviano, ma rappresenta una questione di portata nazionale.
In base alla normativa europea e italiana, una bicicletta a pedalata assistita deve avere un motore con potenza nominale continua massima di 250 W, che assiste il conducente mentre pedala e interrompe l'assistenza quando smette di pedalare o raggiunge i 25 km/h. Un mezzo che supera questi requisiti può ricadere nella categoria dei ciclomotori, con conseguenti obblighi specifici. In questi casi possono essere necessari omologazione, immatricolazione, targa, assicurazione, casco e patente. Non è quindi sufficiente acquistare una bicicletta commercializzata come elettrica per essere certi che possa circolare legalmente dopo eventuali modifiche al motore o al sistema di assistenza.
Al termine dei controlli a Torre del Greco, i mezzi sono stati sequestrati e successivamente affidati ai rispettivi proprietari in custodia giudiziaria, in attesa degli adempimenti necessari a eliminare le irregolarità contestate. Per i conducenti sono previste sanzioni da 600 a 5.000 euro, in funzione delle violazioni accertate. La Polizia municipale ha inoltre annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni. L'operazione rappresenta un nuovo richiamo all'attenzione per chi utilizza le due ruote elettriche: modificare le prestazioni di una bici può trasformare un mezzo pensato per la mobilità urbana in un veicolo soggetto a regole completamente diverse, con conseguenze sia sul piano amministrativo sia su quello della sicurezza stradale.