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A volte la realtà supera l'immaginazione, specialmente quando si parla di crimini a dir poco maldestri. Sulle pagine di Automoto.it vi raccontiamo spesso di furti d'auto sofisticati, clonazioni di chiavi keyless e dispositivi hi-tech. Ma quello che è successo a Piacenza giovedì 18 giugno ha il sapore di una commedia all'italiana: due ladri d'auto hanno messo a segno un vero e proprio "capolavoro" di ingenuità, scegliendo per il loro colpo uno dei luoghi più sorvegliati in assoluto. Hanno infatti tentato di forzare le portiere delle auto in sosta proprio nel parcheggio della Questura, in viale Malta.
Il piano dei due malviventi – entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio – era semplice quanto sfrontato: aggirarsi con disinvoltura tra i veicoli in sosta, sbirciare all'interno degli abitacoli alla ricerca di oggetti di valore e, una volta individuato il bottino, forzare i finestrini per poi dileguarsi.
Agire nel primo pomeriggio, sfruttando il viavai di automobilisti distratti dal caldo e intenti a cercare posteggio, sembrava una mossa astuta per mimetizzarsi. Peccato che l'area scelta per la razzia fosse proprio sotto le finestre degli uffici della Polizia di Stato.
Mentre i due pregiudicati trafficavano intorno alle vetture nel tentativo di scassinare le serrature, il loro comportamento sospetto non è sfuggito a un occhio esperto. A notarli è stato un agente di Polizia (in forza alla Questura di Aosta) in quel momento fuori servizio e di passaggio proprio in quel parcheggio.
Il poliziotto ha immediatamente compreso le intenzioni della coppia e ha dato l'allarme ai colleghi. La risposta è stata, per ovvi motivi geografici, fulminea: in pochissimi istanti gli uomini delle Volanti e della Squadra Mobile sono usciti dalla porta principale e hanno circondato i due aspiranti ladri, cogliendoli con le mani sul finestrino.
Il tentativo di effrazione si è concluso a tempo di record. I due malviventi sono stati bloccati sul posto, senza alcuna via di fuga, e accompagnati a piedi direttamente all'interno della Questura per gli accertamenti di rito. Per loro è scattata l'inevitabile denuncia all'Autorità Giudiziaria per tentato furto aggravato in concorso.
Questo episodio, che per la sua dinamica grottesca strappa sicuramente un sorriso, ci offre però uno spunto di riflessione importante per la sicurezza delle nostre vetture:
Mai abbassare la guardia: I furti e i danneggiamenti alle auto in sosta possono avvenire ovunque, anche in pieno giorno e nei luoghi che riterremmo più sicuri e sorvegliati.
Regola d'oro: Non lasciate mai borse, zaini o dispositivi elettronici in bella vista sui sedili o sul cruscotto. La tentazione per i malintenzionati è sempre dietro l'angolo... persino se parcheggiate sotto l'ufficio del Questore!