Gli Usa hanno “ucciso” le auto elettriche? Ecco che cosa succede (e cosa succederà) all'automotive statunitense

Gli Usa hanno “ucciso” le auto elettriche? Ecco che cosa succede (e cosa succederà) all'automotive statunitense
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Negli Usa l'automotive vive una svolta storica: incentivi cancellati, modelli elettrici fermati e investimenti ridotti. Mentre il resto del mondo accelera sulle auto elettriche, l'America di Trump torna a puntare su pickup e Suv a benzina. Ecco cosa sta succedendo davvero all'industria automobilistica statunitense e quali scenari si aprono per i prossimi anni
8 agosto 2026

La copertina di uno degli ultimi numeri del New York Times Magazine è assolutamente emblematica. Mostra un'auto elettrica completamente accartocciata, ridotta a un blocco di metallo con il cavo di ricarica abbandonato a terra. È un'immagine forte, anzi fortissima, scelta per raccontare la crisi che sta attraversando l'automotive degli Usa.

E per descrivere il grande cambiamento avvenuto nel Paese ora amministrato da Donald Trump tra il 2024 e il 2026. Cosa è successo? Ford, uno dei colossi nazionali, ha per esempio cancellato un grande Suv elettrico presentato nel 2023 a Dearborn, mentre General Motors ha rinviato nuovi modelli a batteria e Stellantis ha fermato diversi progetti destinati al mercato americano.

Nello stesso periodo l'amministrazione Trump ha eliminato il credito d'imposta federale da 7.500 dollari per le auto elettriche e ha allentato gli standard sulle emissioni. Le conseguenze sono arrivate subito: vendite in calo, linee produttive ferme, investimenti ridotti e migliaia di posti di lavoro persi. La domanda che oggi domina il dibattito industriale è dunque chiara e secca: gli Usa stanno davvero abbandonando le auto elettriche oppure stanno semplicemente cambiando strategia per proteggere i profitti dell’industria automobilistica americana?

La frenata delle auto elettriche negli Usa

Il punto centrale è che la frenata delle auto elettriche negli Usa non coincide con una frenata globale dell'elettrico. Secondo l'Agenzia internazionale dell'Energia, nel 2025 un'auto nuova su quattro venduta nel mondo era a batteria e la quota continuerà a crescere. La Cina produce circa il 75% delle auto elettriche mondiali, mentre gli Stati Uniti sono attorno al 5%.

Case come BYD, Geely, Hyundai e Kia stanno aumentando rapidamente la loro presenza internazionale, compreso il Nord America. Negli Usa, invece, il mercato elettrico si è fermato intorno al 10% delle vendite di auto nuove. Gli analisti spiegano che il problema non è solo politico: il Paese ha un territorio enorme, una rete di ricarica ancora insufficiente, costi elevati delle batterie e consumatori molto legati a pickup e Suv.

Le Big Three - Ford, General Motors e Stellantis - hanno quindi riportato il focus sui veicoli termici più redditizi. Gli esperti sono divisi. C'è chi ipotizza che nel breve periodo questa scelta sia utile per difendere i margini, ma che nel lungo periodo possa aumentare il ritardo tecnologico dell'automotive americano rispetto ai concorrenti asiatici ed europei, che continuano invece a investire in batterie, software e piattaforme elettriche dedicate.

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Cosa succederà al mercato automobilistico statunitense?

La storia dell'industria automobilistica americana rende il momento ancora più delicato. Negli anni '80 Detroit sottovalutò l'ascesa delle auto giapponesi efficienti e compatte; oggi rischia di ripetere lo stesso errore con le auto elettriche. La differenza è che questa volta la competizione riguarda batterie, elettronica, software e velocità di innovazione.

Al netto delle traiettorie sopra tratteggiate, Ford sta provando a correggere la rotta con modelli elettrici più piccoli e meno costosi, in concomitanza con nuove startup come Slate Auto che promettono pickup elettrici sotto i 25 mila dollari. Tuttavia, senza incentivi stabili e una strategia industriale coerente, questi progetti potrebbero non bastare.

Anche Tesla, che aveva trascinato la rivoluzione elettrica americana, sta affrontando un rallentamento della propria presenza domestica. Nel breve termine l'automotive degli Usa probabilmente non abbandonerà del tutto le auto elettriche, ma entrerà in una fase di selezione: meno modelli, più attenzione ai costi e maggiore prudenza negli investimenti.

Nel medio periodo, però, la questione sarà decisiva: se il mercato globale continuerà a elettrificarsi, gli Usa dovranno scegliere se tornare a investire massicciamente in batterie, infrastrutture e produzione locale oppure accettare un ruolo più marginale nell'industria automobilistica del futuro. La  copertina del New York Times Magazine torna minacciosa per ricordare che l'automotive statunitense si trova davanti al bivio più importante degli ultimi decenni.

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