Caro carburanti: il Governo proroga lo sconto sul gasolio fino al 25 agosto, tutti i dettagli

Caro carburanti: il Governo proroga lo sconto sul gasolio fino al 25 agosto, tutti i dettagli
Pubblicità
Il Consiglio dei ministri ha approvato l'estensione del taglio di 17 centesimi al litro per il diesel. Esclusa la benzina. La decisione arriva in un momento di forte tensione internazionale, per scongiurare un prezzo alla pompa che avrebbe superato i massimi del 2022.
5 agosto 2026

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla proroga dell'attuale sconto sul gasolio. La misura, che prevede una riduzione complessiva tra accise e IVA pari a 17 centesimi al litro, era originariamente destinata a scadere giovedì prossimo, ma resterà in vigore fino al 25 agosto 2026. Resta invece esclusa dall'intervento la benzina, che non beneficerà di alcuna agevolazione.

La proroga si è resa necessaria per contrastare il permanere delle tensioni sui mercati petroliferi, che nelle ultime settimane hanno spinto i prezzi verso l'alto. Questa mattina, il prezzo del gasolio alla pompa ha toccato quota 2,1 euro al litro. Senza l'ammortizzatore dello sconto statale, il costo sarebbe schizzato a 2,27 euro al litro, superando abbondantemente il precedente record storico di 2,23 euro registrato a metà marzo del 2022.

La reintroduzione del taglio delle accise - limitata strategicamente al solo gasolio - ha il preciso obiettivo di attenuare l'impatto dei rincari innescati dalla recente escalation militare in Medio Oriente tra Iran e Stati Uniti. Tuttavia, gli ultimi sviluppi geopolitici lasciano intravedere un cauto ottimismo.

La decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di fermare gli attacchi all'Iran ha contribuito a raffreddare le quotazioni dei prodotti raffinati e del greggio sui mercati internazionali. Per ora, il Brent è sceso sotto la soglia psicologica degli 80 dollari al barile e, per quanto riguarda il WTI, attualmente si mantiene stabile intorno ai 76 dollari al barile.

La scelta dell'Esecutivo di confermare il taglio esclusivamente per il diesel (escludendo di fatto la benzina) sembra dettata da un delicato equilibrio finanziario. Alla luce delle attuali ristrettezze di bilancio statale, il governo ha verosimilmente tenuto conto del recente e timido miglioramento della situazione sui mercati petroliferi, decidendo di concentrare le risorse disponibili solo sul carburante commerciale per eccellenza, tutelando così i costi del trasporto merci ed evitando ulteriori ricadute inflazionistiche.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Argomenti

Pubblicità