WRC26 #09 Estonia. D2. Si direbbe che è la volta buona per Sami Pajari [VIDEO]

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Il giovane finlandese di Toyota resiste all’attacco della Storia e regola una classifica immutata nella quale consolida un’inedita autorità. Solberg e Fourmaux ai posti d’onore sul podio estone, Neuville all’”aspetto”, Ogier poco velenoso
19 luglio 2026
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Tartu, Estonia, 18 Luglio. Non è successo quel che si temeva. Che soprattutto Sami Pajari temeva. E cioè che la classifica del sabato sovvertisse la conclusioni del venerdì, ovvero che la leadership che Pajari aveva ottenuto in maniera così cristallina il primo giorno di gara fosse vanificata dal solito ritorno di un Ogier, o di un “expert” messo meglio. Non è così. In pratica nulla è cambiato. Pajari conduce il Rally con la stessa autorità, gli avversari non riescono a cambiare le regole e la carte in tavola, subiscono compatti e vedono assottigliarsi la speranza di un riaggancio.

Pajari ha dominato la prima parte della giornata e vinto le prime prove speciali proseguendo la striscia del venerdì. Solberg è riuscito a interrompere il suo monologo nel secondo passaggio della mattinata, ma con un distacco salito a circa 14 secondi prima del parco assistenza di Tartu.

Nel pomeriggio, Pajari ha riallungato il passo e vinto altre tre prove consecutive,e ha quindi chiuso la giornata con 25 secondi di vantaggio su Solberg. Ora, ammesso che Pajari abbia blindato il primato con il secondo posto di Solberg a 25 secondi e le Hyundai di Fourmaux e Neuville ancor più indietro, è chiaro che siamo davvero vicini alla possibilità che Sami Pajari possa aggiudicarsi il primo Rally WRC della carriera.

Ancora due passaggi sulla speciale di Kääriku (ì 24,39 km) nella giornata di domenica separano ormai Pajari dalla sua prima vittoria nel WRC, esattamente quel che accadde dodici mesi fa quando Solberg ottenne il suo primo successo in carriera nella massima serie, proprio in questo stesso evento.

Una così scarsa reazione da parte degli avversari, più o meno diretti, si spiega in due modi. Da una parte, infatti, l’eccezionale competitività di Pajari è stata un po’ una sorpresa per tutti. Talmente evidente, tuttavia, da rendere difficile un cambiamento radicale della situazione. Dall’altra parte c’è il timore di un errore che possa compromettere un risultato comunque utile in una fase così delicata del Campionato. Con queata chiave di lettura non c’è da stupirsi della scarsa combattività di Solberg e Formaux, e neanche della scelta conservativa sia di Ogier, quinto, che di Evans, sesto. Non ci sarebbe da aspettarsi neanche una particolare acredine nel confronto tutto Hyundai tra Fouirmaux e Neuville per il tterzo posto. Anche iun questo caso meglio portare casa un buon risultato che rischiare, in fondo poer poco o niente. D’altra parte potrebbe trattarsi semplicemente di una breve tregua, che potrebbe venire interrotta già durante la Super Domenica conclusiva cn tutti quei punti in palio, tutti nuovamente a disposizione.

© Immagini. Pure WRC Agency, Red Bull Content Pool, Toyota TGR, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

End of day 2 (Saturday):
1 Sami Pajari/Marko Salminen (Toyota GR YARIS Rally1) 2h08m34.0s
2 Oliver Solberg/Elliott Edmondson (Toyota GR YARIS Rally1) +25.0s
3 Adrien Fourmaux/Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) +52.1s
4 Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) +54.0s
5 Sébastien Ogier/Vincent Landais (Toyota GR YARIS Rally1) +1m32.8s
6 Elfyn Evans/Scott Martin (Toyota GR YARIS Rally1) +2m02.9s
7 Mārtiņš Sesks/Renārs Francis (Ford Puma Rally1) +2m16.3s
8 Esapekka Lappi/Enni Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) +2m42.0s
9 Jon Armstrong/Shane Byrne (Ford Puma Rally1) +3m03.2s
10 Robert Virves/Jakko Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) +7m07.2s

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