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Primo test

Jeep Compass 2017, attacco USA al mondo degli euro SUV [Video]

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Abbiamo guidato la nuova Jeep Compass, Sport Utility compatta del brand americano. Motori diesel e benzina, trazione integrale e (anche) cambio automatico a 9 marce. Ecco com'è e come va

FCA rilancia la sua offensiva nel segmento dei SUV compatti con la nuova Jeep Compass, rivisitata nei contenuti tecnici e nell’estetica, per attaccare un mercato protagonista di un’espansione senza precedenti. Presentata all’ultimo salone di Ginevra, punta su estetica elegante e praticità al top, chiavi su cui si sono concentrati stilisti e ingegneri per dare alla Compass un’appetibilità in termini commerciali che riesca a far diventare l’auto un successo in termini di vendite. Le novità si concentrano maggiormente nello stile, con il nuovo frontale e i gruppi ottici ridisegnati che le danno un’aria familiare a quella della controparte britannica, ma che, tutto sommato, dona all’auto una sensazione di cura, pulizia e solidità. Le dimensioni rimangono nei canoni del segmento, 439 cm di lunghezza, 182 di larghezza e 164 di altezza, con un peso di 1527 Kg. Ricco anche il comparto delle motorizzazioni sia per i benzina che per i diesel. Si va dal 1.4 L Multi Air da 140 CV (sport), per passare al 1.6 L Multijet da 120 CV e si arriva al 2.0 L Multijet con 140 o 170 CV. Molto bassi anche i consumi con una media di 17 Km/L (2.0L Multijet 140 CV) che ci ha impressionato da subito vista la varietà di percorsi affrontati.

Per il resto ad aiutare nei tratti sterrati, a cui la macchina si adatta benissimo, c’è il sistema di trazione intelligente. Normalmente, infatti, l’auto ottimizza la trazione sulle due ruote anteriori, ma quando ce n’è bisogno il sistema interviene sul giunto centrale spostando la coppia alle ruote posteriori che possono aiutare per uscire dalle situazioni più difficili. Il sistema ha anche delle impostazioni per specifici tipi di terreno, come fango sabbia e neve. Nella versione più hard, la Trackhawk, aggiunge il programma per la guida su terreni con pietre smosse e il ‘Descent Control’, che vi aiuta nei tratti in pendenza più delicati.

Ricca è anche la dotazione di sicurezza che grazie al radar affiancato dalla telecamera nella parte anteriore, riesce a offrire il lane assist per far rimanere l’auto all’interno della corsia, l’adaptive cruise control e sistema anticollisione che frena automaticamente il veicolo fino a 50 Km/h.

Dal vivo: com’è fuori

Il nuovo design si caratterizza per l’eleganza e l’imponenza della parte frontale, con la nuova griglia che rimane più discreta ma che comunque è identificativa per la gamma off-road Jeep. Ai lati prendono forma i gruppi ottici di tipo bixeno LED, con la firma luminosa nella parte inferiore interna del faro, molto discreta ma funzionale per uno styling all’insegna della pulizia. Le forme nel complesso rimangono squadrate, per seguire una filosofia che, innovandosi, continua a guardare al passato per non perdere la propria identità. Il corpo vettura nonostante le proporzioni generose rimane filante e muscoloso e il raccordo della cornice sul montante C fluidifica l’innesto con la parte posteriore. Posteriore che si rinnova in particolare nei fari LED con una forma più protesa verso il centro, a sovrastare il paraurti che integra una parte in plastica per evitare danneggiamenti onerosi. Ampia la gamma di tinte, che include opzioni bicolor. Così come vasto è l’assortimento per i cerchi con misure che vanno da 16” a 18”.

Dal vivo: com’è dentro

A colpire è il grande spazio che si ha a disposizione sia davanti che nel retro dell’abitacolo. La disposizione e la superficie dei cristalli riescono a far entrare nell’auto una grande quantità di luce, dando un ulteriore positiva impressione. I sedili sono confortevoli e avvolgenti in ogni situazione e per quanto riguarda la posizione di guida l’ergonomia è ottima sia tra volante e pedaliera che leva del cambio. L’accoppiamento dei materiali è solido e non ci sono fastidiosi scricchiolii anche nei tratti off-road, dove la struttura è più sollecitata. La pelle riveste gran parte dello spazio e anche le plastiche, seppur meno nobili come materiale, si integrano bene nel design generale. Dietro il divano è ampio e ottimo per accogliere comodamente tre passeggeri, anche se manca la possibilità delle varie regolazioni. Qui c’è la possibilità di avere a disposizione una coppia di bocchette per l’aria condizionata, assieme a una presa USB e una a 220 V. L’infotainment è di chiara e veloce lettura, integra il sistema di navigazione e può connettersi con lo smartphone sia tramite Apple CarPlay che Android auto. Interessanti sono le Jeep Skills, ovvero una serie di schermate che vi permette di monitorare a livello tecnico l’andamento dei vari comparti dell’auto.

Come si guida

Quello che ci ha lasciato più contenti della Compass è la sua estrema facilità di guida. In prova c’era il 2.0 L Multijet da 140 CV con cambio automatico a 9 rapporti. Il comportamento estremamente docile di entrambi in ogni situazione fa sì che l’auto resti molto confortevole alle basse andature, evitando strattonamenti, così come nei tratti dove la velocità aumenta, con il cambio che rimane fluido nei passaggi e il motore molto silenzioso, che, grazie alla schiena poderosa, spinge bene in tutte le situazioni senza essere brusco. Tutto questo si riflette nella possibilità di guidare in fuoristrada in maniera molto disinvolta anche per i neofiti, evitando dannosi stress alle componenti meccaniche, visto che grazie ai vari sistemi di assistenza la concentrazione solitamente si rivolge sul volante. La Compass si conferma anche ottima per i viaggi più lunghi, dato che il lavoro sull’aerodinamica consente all’auto di rimanere discreta in termini di rumorosità dovuta ai fruscii anche nelle percorrenze autostradali. A convincerci non sono mancati i freni, molto intuitivi, dolci e progressivi ma decisi quando c’è bisogno di arrestare il veicolo. Infine, il carattere che da all’auto la possibilità di essere sfruttata a 360° è la cinematica, che lavora sempre per offrire la migliore esperienza in ogni situazione, dalla giungla cittadina a quella vera fatta di fango, rocce e strade diroccate.

In conclusione

Con un prezzo che parte da 25.000 euro per la versione Sport con il 1.4 Multi Air da 140 CV, la Compass si colloca in una fascia dove si è soliti far bene i conti prima di procedere all’acquisto. Considerando che i prezzi sfiorano i 40.000 euro, a seconda dell’allestimento, sceglierla al posto di tante rivali più economiche presuppone la necessità di un’auto che soddisfi ogni tipo di esigenza. Ebbene, è qui che ci sentiamo di promuovere la nuova Jeep, viste le sue doti poliedriche, i bassi consumi, così come i costi di mantenimento e la trazione integrale che rende ogni esperienza sicura e anche divertente.

Pregi e difetti

  • + abitabilità + trazione integralE + consumi
  • - bagagliaio - fari non full LED - innesti cambio manuale

 

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