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Volkswagen e-Golf 2017 [Video Primo Test]

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Aggiornata con 300 Km di autonomia e nuove assistenze alla guida, l'elettrica tedesca da 100 Kw si fa sempre più interessante

Dopo averla scoperta e guidata l’altro mese nelle sue versioni più note, siamo volati in Spagna a provare la nuova e-Golf 2017, quella totalmente elettrica della aggiornata gamma Golf, quella più stimolante se si creda in questa propulsione e certamente innovativa, considerando il passo avanti che compie rispetto al recente passato. Per chi ami essere sul fronte ecologico ma anche la vettura tedesca stessa, dato che è 100% Golf come le sorelle: nulla da invidiare o cui rinunciare nel DNA primario. Un'auto che propone parecchi miglioramenti sia in termini di propulsione, con 100 kW / 290 Nm disponibili, autonomia media 300 Km (NEDC) e velocità massima 150 Km/h, sia per i sistemi di cui si dota in supporto alla guida. Andiamo a scoprirla nel video che vi proponiamo, con il commento live della prova.

Dal vivo: com'è fuori

Esternamente, soprattutto da lontano, potrebbe sembrare una qualunque altra Golf fresca di aggiornamento 2017, ma da vicino si connota per alcune finiture dedicate alle elettriche di casa Volkswagen, come i profili blu e la chiarissima firma luminosa. Stesse misure (4,27 in lunghezza) e stesse linee di assemblaggio delle sorelle, ma elementi come i gruppi ottici Led, i cerchi 16’’ o il radar frontale, sono qui sposati anche al contenere gli assorbimenti energia, ottimizzando ogni variabile che possa in qualche modo coinvolgerlo, sulla e-Golf.

 

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Dal vivo: com'è dentro

Anche internamente la nuova e-Golf replica abbastanza fedelmente una Golf contemporanea ed è quello uno dei suoi elementi tipici: il voler essere una macchina normale (e che macchina, venduta con successo da oltre 40 anni) con una propulsione che ancora oggi un po' speciale lo è, ma tra non moltissimo sarà comune alternativa alle altre, che sono cinque in totale per la due volumi tedesca. Proprio causa questo tipo di propulsione, 100% elettrica, non troviamo una classica leva del cambio e non abbiamo i classici contagiri e indicatori tipici dei motori endotermici, ma un bel cruscotto digitale modificabile nella dimensione di mappa o contenuti, a piacimento, Active Info Display: tra i più rilevanti ci sono l'assorbimento di energia elettrica (Power in blu) o l'eventuale recupero che avviene in frenata (Charge in verde) e ovviamente l'autonomia residua. Non manca un ottimo Infotainment, il Discover Pro da 9,2’’ che si gestisce anche con i semplici movimenti delle mani e integra i più diffusi sistemi degli Smartphone. Qualità di materiali e finiture sono come tutto il resto, da Golf, interessanti e dedicate alla e-Golf invece alcuni dettagli e soprattutto le applicazioni (Car-Net e-Remote).  Permettono di gestire da remoto varie attività, tra cui climatizzazione o ricarica batteria, ma anche fornire servizi sicurezza tracciando la posizione dell’auto. Presenti sull’MFA anche vari supporti e suggerimenti alla guida per economizzare la batteria stessa, oltre che per la sicurezza. Un allestimento ben completo a vista e tatto insomma, senza privazioni, cui aggiungere magari, spulciando tra le dotazioni accessorie, il riscaldamento con pompa di calore che riduce del 30% l’assorbimento rispetto a quello convenzionale.

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Come si guida

Alla guida la silenziosità e il comfort sono ovviamente i punti d'eccellenza, mentre la dinamica è del tutto analoga a un'altra Golf di quelle non corsaiole, pur se questa elettrica ha qualche chilo di massa in più (1600 Kg circa). La differenza sotto il piede è nella brillante prestazione ai bassi, con accelerazione 0-100 Km/h in 9,6 secondi e ottima ripresa, usandone tutta la potenza disponibile. La velocità sembra salire in fretta non avendo percezione di rumori o immissioni fisiche classiche, tantomeno di cambiate, è però autolimitata a 150 km orari, comunque dieci più della precedente e-Golf. Una guida sostanzialmente onesta e bilanciata, senza lode se si pensi al reboante passato, ma che regala oggi buone prestazioni con una percezione particolare giusto nella frenata e nel rilascio, a seconda di come si desideri averli. Sono infatti due le modalità di guida che permettono di recuperare l'energia in quantità diversa, piuttosto che di veleggiare (D e B). Della ricarica, per un gruppo da 35,8 kWh (prima era 24,2) ci si ricorda ampiamente con le indicazioni dello strumento e tanto per abituarsi alle nuove unità di misura, il consumo medio dichiarato è pari a 12,7 kWh. La connessione di alimentazione è sul lato destro, rispetto alla precedente versione ci sono 110 Km in più di percorrenza. Plauso infine alle assistenze di guida, come cruise adattivo e mantenimento carreggiata, ma anche il riconoscimento pedoni: sposate alla silenziosa libertà che dona la e-Golf, tolgono parecchie preoccupazioni e manualità che si avevano su una qualunque Golf di generazioni precedenti.

In conclusione

Il vano motore della e-Golf: la maggiore differenza visibile a vettura spenta rispetto alle sorelle endotermiche

Volkswagen ha fa un passo in avanti non da poco, proponendo un'icona come la sua Golf in questa versione elettrica non più come fosse qualcosa di troppo particolare, ma come deve essere una normalissima versione da poter scegliere. I cavalli ci sono, 136, mentre l’autonomia dichiarata di 300 km è molto variabile in funzione della guida, ma in casi non estremi i 200 Km e oltre paiono essere alla portata di tutti, specie se non sempre percorsi a piena velocità. Un utilizzo di breve raggio per lavoro o normali attività quotidiane è quindi alla portata, mentre per le ricariche ci sono tre tempistiche, che dipendono dalla corrente di cui si dispone: da presa domestica (Schuko  2,3 kW AC) 17h, da Wallbox (3,6 kW AC) 10h 50 minuti, mentre l’ambita ricarica veloce (80% 40 kW DC) è di soli quarantacinque minuti, trovando la fonte adatta CSS. Dulcis in fundo il prezzo di listino: € 39.250, non basso ma che viene ridotto di un importo equivalente all’IVA italiana (22%) per avvicinarci a Paesi come la Norvegia che incentivano molto l'elettrico, qualora si opti per il finanziamento denominato "Progetto Valore No IVA" (ne leggete i dettagli a questo link). Uno sforzo corretto quello della Casa, per avere la Golf pienamente protagonista tra le elettriche e l’elettrico gradualmente protagonista tra le Golf, di uso sempre più “normale” quindi. Con un finanziamento pensato per chi magari al terzo anno possa gradire avere quel 50% di valore garantito (nulla di troppo distante da una discreta endotermica che si debba rivendere in proprio, anzi) utile per passare a quella che potrà essere una nuova VW elettrica di accresciute prestazioni e stile. 

  

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