Non certo per estetica o moda, semmai per apprezzamento del marchio Toyota e utilità oggettiva di questa MPV lunga circa 4 metri, capace di offrire buon volume interno e bagagliaio, in rapporto agli ingombri. Non troppo brillante per prestazioni, ma conveniente da usata, contrariamente a quando era nuova, con la Toyota Verso-S si ha una vettura poco comune e affidabile, da poter riempire. Assenti lusso e finiture pregiate.
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Due allestimenti per due motorizzazioni diverse, con la D-4D gasolio poco meno potente (il che si potrebbe sentire per carichi intensi) ma più risparmiosa di carburante rispetto ai 1.3 benzina. Se serva il cambio automatico, CVT, occorre il benzina più prestante, mentre sul diesel solo un blando robotizzato. Da considerare fra gli optional la retrocamera.
Poco diffusa in Italia, come tutte le Toyota anche Verso-S non spaventa per eventuali lunghe percorrenze, senza però avere quotazioni sopra la media, anzi. Le motorizzazioni più vendute sul nostro mercato sono quelle benzina.
La Toyota Verso-S (NPC120) debutta nel 2010 per uscire di scena pochi anni dopo, senza sfondare nel mercato B-MPV europeo dove non ha svettato per gradimento o convenienza. Assemblata in Giappone, meccanicamente non adotta particolari primizie. Cambia nome per alcuni mercati, come in Asia dove è denominata Ractis ed è proposta a marchio Subaru come Trezia.