F1, GP Monaco 2022: Il rapporto fra Mick Schumacher e la Haas prende una brutta piega

F1, GP Monaco 2022: Il rapporto fra Mick Schumacher e la Haas prende una brutta piega
Paolo Ciccarone
Il commento di Paolo Ciccarone sui motivi del ritardo della partenza del Gran Premio di Monaco, e sull'incidente di Mick Schumacher
29 maggio 2022

MONTECARLO - Segreti e bugie, era il titolo di un film ma nel Principato è successo anche altro di misterioso. Ovvero la gara è partita con un'ora e 5 minuti di ritardo ufficialmente per le condizioni meteo mentre qualcuno, dopo, ha detto che si era rotto il semaforo. A precisa domanda, gli organizzatori hanno risposto: "Non era rotto il semaforo al momento della partenza. Abbiamo avuto una panne elettrica che ha mandato in tilt tutto l'impianto di rilevamento tempi e direzione gara, compresi i semafori. Abbiamo impiegato 20 minuti per resettare il sistema e far agire i generatori di emergenza, ma al momento del via era tutto in funzione senza problemi. La partenza con la safety car è stata data per motivi di sicurezza e visti i 20 centimetri d'acqua che si erano depositati lungo la pista in alcuni punti, è stata la scelta giusta". Svelato quindi il mistero del semaforo.

Schumacher prende una brutta...piega con la Haas

Il botto non è stato nemmeno terribile, rispetto agli altri che hanno visto coinvolto Mick Schumacher. Quello che è certo è che quando la monoposto urta di lato le barriere, come a Jeddah, si spezza in due tronconi. A Montecarlo è successo alla uscita della prima esse della piscina e nello sbattere alla seconda esse, la monoposto si è letteralmente aperta in due. Per Haas un brutto colpo visto che Magnussen si è ritirato per un problema al motore (dopo i tre Ferrari della Spagna un altro made in Maranello che ha ceduto...). In quanto a danni, anche stavolta si è superato abbondantemente il milione e mezzo di euro che aggiunto a quello di Jeddah mette Schumacher in una brutta situazione. Ovvero, non solo non ha ancora ottenuto un punto in carriera, ma è anche più lento di Magnussen e non riesce a concretizzare niente. Situazioni che mettono Haas nella posizione di fare una scelta, anche perché la lista di piloti in attesa, e alcuni anche col portafoglio fornito ("Non ci servono soldi, per fortuna, stiamo valutando" dicono alla Haas). Questa è la dimostrazione di come la F.1 sia una cosa completamente diversa dal resto delle categorie. Perché è vero che Mick Schumacher abbia vinto in F.3 e GP2, ma è anche vero che col nome non si va da nessuna parte se non hai qualcosa in più e alla Haas adesso stanno pensando a cosa fare. Peccato per Mick e per il nome che porta, ma o vai forte o sei tagliato fuori. E' la legge della F.1.

Foto di: Giuseppe Magni.

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