Auto, a luglio le 'ricaricabili' volano al 16,4% del mercato: staccati Diesel e GPL

Auto, a luglio le 'ricaricabili' volano al 16,4% del mercato: staccati Diesel e GPL
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Il mercato automobilistico italiano chiude luglio 2026 in positivo (+4,3%), ma assiste a uno storico cambio di guardia: le auto con la spina (BEV + PHEV) raggiungono il 16,4% di quota
3 agosto 2026

Il mercato automobilistico italiano chiude i primi sette mesi del 2026 con un volume complessivo di 1.071.362 immatricolazioni (+9,1% rispetto allo stesso periodo del 2025). Ma al di là della crescita dei volumi, l'elemento di maggior rilievo è la progressiva e profonda riorganizzazione delle scelte degli automobilisti in fatto di alimentazioni.

Se si analizza il bilancio cumulato da gennaio a luglio 2026, emerge un dato rettilineo e significativo: le vetture 100% elettriche (BEV) hanno conquistato l'8,1% del mercato (86.991 unità, con una crescita del +71,4% rispetto all'anno precedente). Questo risultato consente alle elettriche pure di superare sia le motorizzazioni a GPL, che si fermano al 6,9% (73.739 unità, in calo del 18,7%), sia il Diesel, scivolato al 6,8% (72.364 unità, -26,0%).

A completare la spinta dei veicoli con presa ricaricabile ci sono le Ibride Plug-in (PHEV), che nei sette mesi toccano il 9,2% del mercato (98.374 immatricolazioni, +78,7%). Complessivamente, le vetture ricaricabili (ECV) rappresentano ormai il 17,3% delle nuove auto messe su strada in Italia.

Il declino del Diesel: tra scelte di gamma e acquisti più consapevoli

Il ridimensionamento del gasolio, che a luglio ha registrato un'ulteriore contrazione chiudendo al 6,4% mensile, non è un fenomeno casuale ma la sintesi di diversi fattori economici, d'offerta e di consumo.

  1. Offerta di modelli nuovi ai minimi storici: Oggi i listini delle case automobilistiche offrono pochissime alternative a gasolio nei segmenti d'accesso (A e B), quelli che storicamente garantivano i grandi volumi di vendita in Italia. Il Diesel è stato progressivamente confinato ai segmenti superiori (C, D e SUV di fascia alta) e alle flotte aziendali, riducendo drasticamente le opzioni per l'acquirente privato.
  2. Instabilità dei prezzi alla pompa: L'altalena delle quotazioni internazionali e della fiscalità sui carburanti ha ridotto la convenienza economica del gasolio rispetto al passato, grazie - o per colpa anche - dello stesso allineamento delle accise tra benzina e diesel in Italia (manovra avvenuta lo scorso anno). L'incertezza sui costi di rifornimento nel lungo termine ha spinto molti automobilisti a valutare motorizzazioni alternative, eliminando il vantaggio storico del "pieno" economico.
  3. L'avanzata dei Full Hybrid anche in autostrada: Uno dei bastioni tradizionali del Diesel era la percorrenza autostradale a lungo raggio. Tuttavia, la nuova generazione di motori Full Hybrid (HEV) ha raggiunto livelli di efficienza termica molto elevati, garantendo consumi estremamente contenuti anche nei trasferimenti veloci, abbattendo la differenza di costo d'esercizio che un tempo premiava unicamente il gasolio.
  4. Una scelta basata sull'uso reale: L'acquirente italiano sta dimostrando una maggiore maturità d'acquisto. La decisione sull'alimentazione non avviene più "per abitudine", ma valutando in modo analitico le proprie esigenze operative. Chi percorre tratte urbane o extraurbane corte orienta la scelta verso l'elettrico puro o l'ibrido ricaricabile, specialmente se dispone di un punto di ricarica domestico. Chi affronta percorrenze miste o medie punta sull'ibrido classico (Mild o Full), che nei primi sette mesi copre quasi la metà delle vendite totali (49,5%) e, infine, chi necessita di costi d'impatto contenuti ricorre ancora al GPL, che pur in flessione mantiene un suo bacino d'utenza, oppure a motorizzazioni benzina di piccola cilindrata.
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Le Top 10 di luglio 2026 per alimentazione

Ecco la mappa dettagliata dei modelli preferiti dagli italiani a luglio 2026, suddivisi per ogni singola motorizzazione.

1. Ibride (Mild & Full):

  • 1. FIAT Panda – 8.456

  • 2. Toyota Yaris Cross – 2.829

  • 3. Toyota Yaris – 2.554

  • 4. Jeep Avenger – 2.381

  • 5. Toyota Aygo X – 2.245

  • 6. Volkswagen T-Roc – 2.064

  • 7. Ford Puma – 1.613

  • 8. Kia Sportage – 1.496

  • 9. Suzuki Swift – 1.416

  • 10. MG ZS – 1.356

2. Benzina:

  • 1. Citroën C3 – 2.355

  • 2. Fiat Grande Panda – 1.907

  • 3. Volkswagen T-Cross – 1.526

  • 4. Peugeot 208 – 1.226

  • 5. Opel Corsa – 1.196

  • 6. Volkswagen Polo – 887

  • 7. Kia Picanto – 746

  • 8. Skoda Fabia – 745

  • 9. Renault Clio – 702

  • 10. Skoda Kamiq – 692

3. GPL:

  • 1. Dacia Sandero – 4.553

  • 2. Dacia Duster – 1.853

  • 3. Renault Clio – 1.838

  • 4. Renault Captur – 1.121

  • 5. DR 5 – 523

  • 6. DR 3.0 – 371

  • 7. Kia Sportage – 336

  • 8. Dacia Jogger – 332

  • 9. Kia Stonic – 322

  • 10. Renault Symbioz – 316

4. Ibride Plug-in (PHEV):

  • 1. BYD Atto 2 – 1.487

  • 2. BYD Seal U – 1.162

  • 3. Volkswagen Tiguan – 817

  • 4. Omoda 9 – 590

  • 5. Audi Q3 – 588

  • 6. BYD Dolphin – 522

  • 7. BMW X1 – 521

  • 8. Toyota C-HR – 361

  • 9. Omoda 7 – 342

  • 10. Volkswagen Golf – 328

5. Elettriche (BEV):

  • 1. BYD Dolphin Surf – 572

  • 2. Leapmotor T03 – 517

  • 3. BMW iX1 – 286

  • 4. Fiat 500e – 246

  • 5. Dacia Spring – 219

  • 6. BMW iX3 – 214

  • 7. Cupra Raval – 209

  • 8. Volvo EX30 – 181

  • 9. BYD Sealion 7 – 181

  • 10. Skoda Elroq – 180

6. Diesel:

  • 1. Mercedes-Benz GLA – 1.346

  • 2. Audi Q3 – 826

  • 3. Volkswagen Tiguan – 594

  • 4. BMW X1 – 391

  • 5. Skoda Octavia – 358

  • 6. Mercedes-Benz Classe A – 287

  • 7. Audi A3 – 275

  • 8. Volkswagen Golf – 243

  • 9. Fiat Ulysse – 227

  • 10. Alfa Romeo Tonale – 226

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