Confcommercio Mobilità, a Milano il confronto sulla mobilità del futuro

Confcommercio Mobilità, a Milano il confronto sulla mobilità del futuro
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Alla Settimana Europea della Mobilità 2026, Confcommercio Mobilità riunisce istituzioni, imprese e operatori per discutere di mobilità sostenibile, trasporto pubblico, intermodalità e collegamenti tra Milano, periferie e territori lombardi
18 settembre 2026

Milano è stata al centro del confronto sulla mobilità del futuro in occasione della Settimana Europea della Mobilità 2026, quest’anno dedicata al tema “Mobilità per Tutti”. Negli spazi dell’Ufficio di Collegamento del Parlamento europeo a Palazzo delle Stelline, Confcommercio Mobilità ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, aziende e operatori della filiera per discutere di mobilità sostenibile, accessibilità e integrazione tra differenti modalità di trasporto. L’obiettivo dell’incontro è stato mettere a fuoco una questione sempre più centrale: garantire ai cittadini la possibilità di muoversi in modo efficiente e sicuro, senza contrapporre auto privata, trasporto pubblico, mobilità condivisa e ciclabilità, ma costruendo un sistema capace di integrare le diverse esigenze. Un tema particolarmente rilevante in una realtà complessa come quella lombarda, caratterizzata da elevati flussi quotidiani tra Milano, area metropolitana, periferie e territori regionali.

Mobilità sostenibile: tecnologia, industria e libertà di scelta

Ad aprire i lavori sono stati Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, Carlo Fidanza, componente della Commissione Trasporti TRAN del Parlamento europeo, e Simonpaolo Buongiardino, Presidente di Confcommercio Mobilità. Nel suo intervento, Fidanza ha evidenziato la necessità di collegare le decisioni europee alle conseguenze concrete sui territori. La trasformazione del settore della mobilità, secondo quanto emerso dal confronto, deve tenere insieme transizione energetica, competitività industriale e sostenibilità sociale.

Tra i temi affrontati anche la transizione verso l'auto elettrica, per la quale è stata richiamata l'esigenza di un approccio maggiormente neutrale dal punto di vista tecnologico, così da accompagnare la decarbonizzazione senza indebolire la filiera automobilistica europea e la sua componentistica. Sul tavolo anche l'autonomia strategica europea, il rapporto con la Cina, le flotte aziendali e il recupero dei veicoli a fine vita. Buongiardino ha invece ribadito la necessità di considerare la mobilità come un bene primario, sottolineando l'ampiezza dell'ecosistema rappresentato da Confcommercio Mobilità: automobili e moto, veicoli ricreazionali, aree di sosta, mezzi agricoli, demolizione e riciclo.

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Pendolari e periferie: il nodo delle alternative all'auto

Una prima sessione di approfondimento è stata dedicata alla mobilità pendolare e ai collegamenti tra centri urbani e periferie. Gianni Verga, Chairman Think Smart Mobility @MIND, Carlo Alberto Manfredi Selvaggi, membro della Corte dei Conti Europea, e Biagio Ciuffo, Deputy Head della Sustainable, Smart and Safe Mobility Unit dello European Commission Joint Research Centre, hanno affrontato il rapporto tra sostenibilità e qualità degli spostamenti quotidiani. Manfredi Selvaggi ha richiamato i risultati del lavoro della Corte dei Conti europea, secondo cui gli interventi per favorire il passaggio dall'auto verso modalità più sostenibili risultano ancora insufficienti, soprattutto a livello locale. Il problema riguarda in particolare le periferie, dove le alternative devono essere accessibili, efficienti e competitive.

Ciuffo ha sottolineato la complessità delle politiche di mobilità e la necessità di evitare soluzioni uniche per realtà molto diverse. Nel suo intervento è emerso anche il ruolo tuttora centrale dell'automobile, soprattutto fuori dai grandi centri urbani. La sola sostituzione dei veicoli con modelli a minore impatto ambientale, è stato evidenziato, non risolve necessariamente il problema: la sfida riguarda anche il modo in cui le persone si spostano e l'organizzazione complessiva del sistema.

Milano e l'area metropolitana: trasporto pubblico e intermodalità

La tavola rotonda dedicata a “Città metropolitana, Milano e la mobilità” ha coinvolto Daniela Caputo, consigliera delegata alla Mobilità della Città metropolitana di Milano, Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano, Simonpaolo Buongiardino e Luca Tosi, Presidente dell'Agenzia TPL MI-MB-LO-PV. Il confronto ha evidenziato come i confini amministrativi non coincidano più con quelli della mobilità quotidiana. Ogni giorno migliaia di persone si muovono tra il capoluogo, l'hinterland e le province vicine per raggiungere luoghi di lavoro, studio e servizi. Per questo diventano fondamentali intermodalità, trasporto pubblico locale, ciclabilità e servizi condivisi.

Caputo ha ricordato il progetto Biciplan Cambio, la rete ciclabile metropolitana destinata a collegare diversi comuni dell'area vasta e a integrarsi con il trasporto pubblico. L'obiettivo è creare un sistema nel quale bicicletta, autobus, treno e automobile possano convivere all'interno di una strategia comune di mobilità sostenibile. Tosi ha posto invece l'attenzione sulla variabile tempo. Per rendere il trasporto pubblico competitivo non conta soltanto la durata del viaggio, ma anche il tempo di attesa, la frequenza dei collegamenti, la capillarità della rete e la possibilità di arrivare effettivamente alla destinazione finale. La puntualità e la sicurezza diventano quindi elementi determinanti nella scelta del mezzo di trasporto.

Smart Land: la Lombardia punta sull'integrazione

La seconda tavola rotonda, dedicata a “Smart Land – Connettere la regione e le città della Lombardia”, ha allargato il confronto alla scala regionale. Tra i partecipanti Franco Lucente, assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, assessora alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, Andrea Gibelli, Presidente FNM Group, Angelo Costa, amministratore delegato Arriva Group, e Francesco Argano di Engineering. Lucente ha indicato nella bigliettazione digitale integrata uno degli strumenti per favorire l'interconnessione tra i diversi mezzi di trasporto. Secondo quanto dichiarato durante l'evento, entro il 2028 la Lombardia punta a consentire l'utilizzo di un unico titolo di viaggio sui mezzi del trasporto pubblico locale.

Terzi ha invece descritto la Lombardia come una regione policentrica, nella quale la pianificazione delle infrastrutture deve partire dall'analisi dei flussi reali. L'obiettivo è ridurre le distanze funzionali tra Milano, città medie, aree rurali e territori montani, migliorando l'interazione tra ferrovie, trasporto su gomma, infrastrutture e servizi digitali. Gibelli ha portato l'attenzione sull'esperienza di grandi eventi come Expo e le Olimpiadi 2026, che hanno mostrato l'importanza dell'integrazione tra trasporto ferroviario, servizi navetta e sistemi digitali. Un altro esempio citato è il Gran Premio di Formula 1 di Monza, dove un biglietto integrato treno-navetta-ingresso ha coinvolto 35.000 persone, con una crescita indicata del 40% rispetto al 2025.

Digitale, dati e trasporto pubblico: la sfida del futuro

Nel corso dell'incontro è emerso anche il ruolo della digitalizzazione della mobilità. Francesco Argano ha sottolineato la presenza in Italia di applicazioni capaci di incentivare comportamenti di mobilità sostenibile e piattaforme in grado di integrare dati relativi a traffico, ambiente e sensori IoT. La gestione dei dati rappresenta quindi un elemento sempre più importante per progettare città e territori connessi. La sfida consiste nel creare sistemi aperti, governabili e sostenibili, garantendo al tempo stesso attenzione alla protezione dei dati e alle informazioni relative agli spostamenti delle persone.

Angelo Costa ha inoltre richiamato la necessità di valutare il trasporto pubblico non soltanto attraverso il costo chilometrico. Il valore del TPL, secondo l'impostazione emersa dal confronto, riguarda anche la capacità di creare connessioni tra territori, servizi, lavoro e opportunità, contribuendo a ridurre le barriere sociali e offrendo un'alternativa concreta all'utilizzo dell'auto privata.

La mobilità come sistema integrato

Le conclusioni dell'evento hanno ribadito un punto comune: la mobilità del futuro richiede un approccio integrato. La transizione energetica, l'innovazione tecnologica, le infrastrutture e i nuovi modelli di servizio devono essere affrontati tenendo conto delle esigenze differenti di cittadini, imprese e territori. Per Confcommercio Mobilità, la mobilità deve essere accessibile, sostenibile, integrata e coerente con le esigenze individuali, evitando contrapposizioni rigide tra modalità di trasporto.

In una regione complessa come la Lombardia, il tema riguarda quindi non soltanto la trasformazione del parco circolante, ma anche la capacità di costruire una rete efficiente tra città, periferie, aree produttive e territori regionali. La Settimana Europea della Mobilità 2026 si è così chiusa a Milano con un confronto che ha spostato l'attenzione dal singolo mezzo al sistema della mobilità: perché rendere gli spostamenti più sostenibili significa anche garantire collegamenti efficienti, ridurre i tempi di viaggio, integrare le infrastrutture e offrire ai cittadini una reale possibilità di scelta.

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