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Da 125 giorni a soli tre per completare sei cicli di simulazione aerodinamica. È il risultato annunciato da Chery, che vuole utilizzare l'intelligenza artificiale per accelerare lo sviluppo delle automobili e rendere più efficienti i processi di progettazione. La novità è stata presentata a Wuhu, in Cina, durante il summit internazionale del gruppo, al centro di una strategia che punta a trasformare il costruttore in una realtà tecnologica sempre più integrata. Come riportato da Quattroruote, il sistema sviluppato da Chery permette di ridurre drasticamente i tempi necessari per ottimizzare le forme di un veicolo.
Il dato più significativo riguarda le simulazioni aerodinamiche, utilizzate per studiare il comportamento dell'aria attorno alla carrozzeria e individuare le forme capaci di ridurre la resistenza all'avanzamento. Nel processo tradizionale descritto da Chery, un ciclo di ottimizzazione può richiedere diverse settimane. Per completare sei cicli successivi servono complessivamente circa 125 giorni. Con la nuova piattaforma di intelligenza artificiale, invece, il tempo scende a tre giorni.
Il sistema, denominato CheryMind, permette di generare e confrontare rapidamente numerose alternative progettuali, aiutando gli ingegneri a individuare le soluzioni più promettenti. Il vantaggio non consiste soltanto nell'eseguire i calcoli più velocemente: poter valutare più configurazioni in meno tempo significa anche ampliare le possibilità di intervento sulle forme della carrozzeria. È importante precisare che i tre giorni riguardano i cicli di simulazione e ottimizzazione descritti dal costruttore, non lo sviluppo completo di una nuova automobile. Si tratta comunque di un esempio concreto di come l'AI applicata all'ingegneria automobilistica possa cambiare i metodi di lavoro dell'industria.
L'ottimizzazione aerodinamica è particolarmente importante per le auto elettriche, nelle quali la resistenza dell'aria incide sull'energia necessaria per mantenere la velocità e, di conseguenza, sull'autonomia. Migliorare il profilo di una carrozzeria può contribuire a ridurre i consumi energetici, soprattutto nei percorsi extraurbani e autostradali. Disporre di strumenti capaci di accelerare le simulazioni offre quindi un possibile vantaggio competitivo. Gli ingegneri possono esplorare più rapidamente diverse soluzioni, confrontare i risultati e intervenire sul progetto prima che le scelte tecniche diventino definitive. "CheryMind si concentra sull’IA fisica per portare il mondo terreno in quello digitale", dichiara Gao Xinhua, Vicepresidente Esecutivo di Chery. Il beneficio potenziale riguarda sia le prestazioni sia la possibilità di contenere tempi e costi della fase di sviluppo.
La velocità, tuttavia, non è l'unico parametro da considerare. I risultati generati dall'intelligenza artificiale devono essere verificati attraverso i processi di validazione ingegneristica, le simulazioni complementari e le prove fisiche necessarie. I tempi dichiarati da Chery rappresentano dunque una misura dell'accelerazione di una specifica attività progettuale, non una garanzia automatica di prestazioni superiori per tutti i modelli.
La tecnologia presentata a Wuhu fa parte di un progetto più ampio. Chery vuole estendere l'intelligenza artificiale dalla progettazione alla produzione, fino alle attività commerciali e alla gestione dei processi aziendali. Il presidente Yin Tongyue, come riportato da Quattruote, ha illustrato l'ambizione del gruppo: "vogliamo che Chery diventi un’azienda tecnologica globale orientata all’utente, aperta, collaborativa e centrata sull’IA". Il manager indica una direzione precisa: «dalla ricerca e sviluppo alla produzione». È questo il passaggio strategico che collega il risultato delle simulazioni alla trasformazione industriale del costruttore cinese. Secondo Gao Xinhua, negli ultimi 5 anni "l’investimento cumulativo in ricerca e sviluppo ha superato i 110 miliardi di renminbi (circa 14,7 miliardi di euro) e abbiamo creato 313 laboratori tecnologici di base e avanzati". Il gruppo dispone di un team di oltre 30.000 persone dedicato alle attività di ricerca e ingegneria.
In aggiunta a CheryMind, concepito per supportare applicazioni che vanno oltre la progettazione delle automobili, la famiglia di processori Ziwei dovrebbe fornire capacità di calcolo dedicate ai sistemi intelligenti. Per il processore C100, Chery indica l'avvio della produzione nel 2027. La direzione è chiara: utilizzare l'intelligenza artificiale per ridurre i tempi di sviluppo, migliorare la collaborazione tra i reparti e rendere più rapido il passaggio dall'idea al prodotto. Il risultato delle simulazioni aerodinamiche costituisce uno degli esempi più immediati di questa strategia.