Ferrari fa i complimenti a Tesla. Benedetto Vigna promuove la Roadster: «10 su 10» per tecnologia e presentazione

Ferrari fa i complimenti a Tesla. Benedetto Vigna promuove la Roadster: «10 su 10» per tecnologia e presentazione
Pubblicità
Il CEO di Ferrari elogia il debutto della nuova Tesla Roadster, definendolo un esempio di innovazione coraggiosa per un settore maturo. Un riconoscimento significativo mentre la Casa di Maranello si prepara a una nuova era con la Ferrari Luce, la sua prima auto completamente elettrica
22 ottobre 2026

Che a promuovere una Tesla sia il numero uno di Ferrari non è una notizia qualunque. Benedetto Vigna, amministratore delegato della Casa di Maranello, ha assegnato un giudizio praticamente perfetto alla presentazione della nuova Tesla Roadster, premiandola con un 10 su 10 sia per la tecnologia sia per la capacità di presentazione, in occasione dell'intervista resa ad Alessandro Lago, Direttorie di Quattroruote, durante l'evento Quattroruote Next.

Vigna ha commentato positivamente lo show messo in piedi dalla Casa americana per il lancio della nuova "sportiva" elettrica. Il manager ha riconosciuto alla Casa americana il merito di aver dimostrato che anche in un comparto consolidato come quello delle auto sportive esiste ancora spazio per idee radicali.

La presentazione della Tesla Roadster ha puntato su effetti spettacolari, comprese manovre aeree, e sulla prospettiva di una tecnologia ispirata a SpaceX, la società aerospaziale guidata da Elon Musk. Proprio il carattere ambizioso del progetto ha colpito Vigna, che ha sottolineato come l'industria automobilistica abbia ancora molto da esplorare.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Tesla Roadster, il giudizio di Ferrari è senza riserve

«Do 10 in tecnologia e 10 in comunicazione: è stata una presentazione sensazionale», ha dichiarato il manager, sottolineando che il debutto della vettura dimostra quanto il settore abbia ancora margini di sviluppo: «Nel settore dell'auto c'è ancora tantissimo da fare e che dobbiamo continuare a sognare».

Vigna ha inoltre rivolto un messaggio diretto a Elon Musk: «Grazie per aver dimostrato che anche in un mondo industriale considerato vecchio si può ancora innovare e si può osare». Il riferimento è naturalmente alle spettacolari capacità messe in mostra dalla nuova Roadster, la quale, beneficiando del travaso di tecnologia reso possibile dalle "parentele" societarie con SpaceX, ha mostrato di saper marciare capovolta e di essere in grado di compiere dei balzi, simili a brevi voli, grazie alla presenza di serbatoi ad aria compressa dedicati.

Un giudizio doppiamente autorevole posto che Vigna, oltre ad essere l'attuale Amministratore Delegato di Ferrari, è anche un fisico subnucleare, con laurea all'Università di Pisa, esperienze pregresse al CERN e parte del team che, presso l'Università di Berkley, ha dato vita ai moderni accelerometri a tre assi, largamente utilizzati nell'industria automotive moderna, oltre che negli smartphone che tutti abbiamo in tasca.

Ferrari Luce, l'elettrificazione passa anche dal coraggio

Le parole di Vigna assumono un significato ancora più interessante, inoltre, se lette alla luce della trasformazione che sta vivendo Ferrari. La Casa italiana ha infatti da poco presentato la Ferrari Luce, la sua prima vettura completamente elettrica, sviluppata con il contributo di Jony Ive e dello studio LoveFrom, fondato dall'ex responsabile del design di Apple. La Luce rappresenta una svolta strategica per Maranello, chiamata a preservare il carattere esclusivo e sportivo del marchio in una fase di transizione tecnologica.

Benedetto Vigna durante il Capital Market Day a Maranello
Benedetto Vigna durante il Capital Market Day a Maranello

Il progetto punta a combinare propulsione elettrica, prestazioni elevate e un'esperienza di guida coerente con la tradizione Ferrari. Non è una sfida semplice: una parte del valore delle sportive di lusso risiede infatti nelle emozioni trasmesse dal motore e nella loro identità sonora, elementi che l'elettrico obbliga a ripensare. Il riconoscimento rivolto a Tesla suggerisce dunque una visione più ampia della competizione: anche i marchi con un patrimonio storico fortissimo devono sapersi mettere in discussione. Per Vigna, innovare significa accettare influenze esterne, esplorare nuove strade e continuare a sognare.

Pubblicità