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Ferrari si prepara a vivere uno dei passaggi più delicati della sua storia recente: il lancio della Ferrari Luce, la prima vettura 100% elettrica del marchio di Maranello.
A spegnere le polemiche è stato direttamente l’amministratore delegato Benedetto Vigna, intervenuto durante la conference call sui risultati del quarto trimestre 2025. Il manager ha escluso categoricamente l’ipotesi che Ferrari possa vincolare l’accesso ai modelli più esclusivi all’acquisto dell’elettrica.
“Non obbligheremo mai i nostri clienti a comprare un’auto elettrica per poter accedere a una futura serie limitata, che si chiami 849 Testarossa o in qualsiasi altro modo”, ha dichiarato Vigna. “Non si può costringere un cliente a comprare qualcosa che non gli piace. Sarebbe l’errore più grande”.
Secondo le ultime informazioni, la nuova Ferrari Luce dovrebbe essere presetata prima dell'estate e, secondo quanto comunicato dall’azienda, la Luce avrebbe già raccolto un feedback iniziale “molto positivo”, ancora prima dell’apertura ufficiale degli ordini. Un segnale incoraggiante per un modello destinato inevitabilmente a dividere l’opinione pubblica, forse ancora più della Ferrari Purosangue, che pure ha riscosso un notevole successo commerciale.
Ferrari ribadisce così la propria strategia: elettrificazione sì, ma senza imposizioni. Negli ultimi mesi il costruttore ha infatti rivisto i propri obiettivi al 2030, riducendo dal 40% al 20% la quota prevista di modelli completamente elettrici nella gamma futura. Una scelta dettata sia dalle condizioni di mercato sia dal profilo tradizionalmente legato ai motori termici della clientela Ferrari.
Infine, accanto alla Luce, la Casa prevede il lancio di almeno 20 nuovi modelli entro il 2030. Tra le indiscrezioni circolano una possibile Amalfi Spider destinata a raccogliere l’eredità della Roma Spider, una motorizzazione ibrida per la Purosangue e nuove serie speciali ad alte prestazioni.