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Anche i grandi nomi dell’industria automobilistica possono perdere una sfida quando si tratta di conquistare una vettura da collezione. È quanto accaduto a Jim Farley, amministratore delegato di Ford, che ha tentato di acquistare una splendida Ferrari Dino 246 GT del 1972 attraverso un’asta online organizzata da Bring a Trailer. Il dirigente americano, noto per la sua passione per le automobili storiche e sportive, si è fermato a un’offerta di 365.000 dollari, senza riuscire a portare in garage la coupé di Maranello. La vendita si è rivelata particolarmente interessante: dopo la chiusura dell’asta, l’auto ha trovato un acquirente disposto a pagare 442.000 dollari.
L’asta si è conclusa con un’offerta massima di 366.000 dollari, senza raggiungere la riserva fissata dal venditore. La trattativa è quindi proseguita oltre la scadenza, fino alla vendita per 442.000 dollari. Il CEO di Ford è arrivato a un passo dall’obiettivo, ma non è riuscito a convincere il proprietario ad accettare la sua offerta. Non è chiaro se Farley abbia deciso di non spingersi oltre per ragioni economiche oppure se non abbia avuto l’opportunità di presentare un nuovo rilancio.
La Ferrari Dino 246 GT rappresenta uno dei capitoli più importanti della storia di Maranello. Il suo design, sviluppato nell’ambiente creativo di Pininfarina da Aldo Brovarone e Leonardo Fioravanti, è caratterizzato da proporzioni compatte, linee sinuose e un profilo immediatamente riconoscibile. Sotto la carrozzeria trova posto un motore V6 da 2,4 litri in posizione centrale, abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti e alla trazione posteriore. Le versioni europee raggiungevano circa 195 CV, mentre gli esemplari destinati al mercato statunitense, come quello protagonista dell’asta, sviluppavano circa 177 CV a causa delle differenti tarature legate alle normative sulle emissioni. Per la Dinoamericana erano dichiarate prestazioni comunque notevoli: da 0 a 97 km/h in circa 7,1 secondi e una velocità massima di circa 228 km/h.
Consegnata originariamente negli Stati Uniti a Modern Classic Motors di Reno, in Nevada, ha trascorso gran parte della propria vita in California, un contesto climatico che può aver contribuito a preservarne la carrozzeria dalla corrosione. L’esemplare, rifinito nella tonalità originale Rosso Chiaro con interni in pelle nera Nero, è stato sottoposto a un intervento sulla carrozzeria con rimozione della vernice fino alla lamiera e successiva riverniciatura. Tra gli altri lavori figurano la revisione delle sospensioni nel 2024, l'aggiornamento dell'impianto di climatizzazione nel 2025 e interventi sull'impianto frenante. Il contachilometri indica circa 21.000 miglia, equivalenti a poco meno di 34.000 chilometri. La Dino protagonista dell'asta è identificata dal numero di telaio 03952 ed è uscita dallo stabilimento di Maranello il 26 maggio 1972. La produzione della Dino 246 GT coupé si è fermata a 2.487 esemplari rendendo ogni vettura ben conservata particolarmente interessante per i collezionisti. Anche Farley, da tempo attivo nelle aste online e proprietario in passato di una De Tomaso Pantera del 1972, dovrà quindi cercare altrove la prossima occasione: questa volta, la Ferrari Dino è finita nel garage di qualcun altro.