Fuga dal diesel: l'onda lunga dei rincari affonda i consumi (-7,5%), ma c'è un boom per benzina e aerei

Fuga dal diesel: l'onda lunga dei rincari affonda i consumi (-7,5%), ma c'è un boom per benzina e aerei
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I dati Unem fotografano un mercato spaccato in due: l'esplosione dei prezzi alla pompa allontana gli italiani dal gasolio, mentre la "verde" tocca i massimi degli ultimi 16 anni. E nonostante la crisi geopolitica, il carburante per l'aviazione segna record storici.
23 ottobre 2026

La mappa dei consumi energetici italiani si sta ridisegnando sotto i colpi delle tensioni in Medio Oriente, ma la vera anomalia si registra direttamente sulle strade. Mentre la domanda petrolifera complessiva si contrae dell'1,9% (fermandosi a poco più di 4,7 milioni di tonnellate), il settore della mobilità restituisce la fotografia di un Paese spaccato a metà, dove le scelte degli automobilisti sono dettate unicamente dal portafoglio.

A tracciare questo bilancio è l'elaborazione mensile di Unem (Unione energie per la mobilità), che evidenzia un divario ormai strutturale tra chi si muove a gasolio e chi utilizza gli altri carburanti.

Il diesel, storicamente considerato il carburante del risparmio e del lavoro, sta attraversando una crisi di rigetto. Dall'inizio del conflitto mediorientale - datato convenzionalmente al 28 febbraio 2026 nelle rilevazioni - il prezzo alla pompa ha subito un'impennata devastante, accumulando un rincaro netto di 57 centesimi al litro.

L'impatto di questa stangata si è abbattuto frontalmente sulla domanda. A settembre, i consumi di gasolio sono crollati del 7,5%, una flessione drastica che non è un caso isolato, ma si inserisce in un trend negativo consolidato: guardando ai primi nove mesi dell'anno (gennaio-settembre 2026), il saldo segna un pesante -4,7%. Molti conducenti, semplicemente,stanno razionando gli spostamenti o rinunciando al rifornimento non strettamente necessario.

L'anomalia della benzina ai massimi da 16 anni

Se il diesel frena, la benzina corre in direzione opposta, registrando numeri che non si vedevano da oltre un decennio. A settembre la richiesta di "verde" è balzata in avanti del 4,9%, traducendosi in un'immissione sul mercato di 39.000 tonnellate aggiuntive.

Si tratta del picco massimo registrato in un mese di settembre negli ultimi sedici anni. Anche sul lungo periodo (gennaio-settembre 2026), la benzina consolida la sua rivincita segnando un +4,7%. Questo travaso di consumi riflette da un lato la progressiva sparizione delle vetture a gasolio dalle flotte aziendali e dai concessionari, dall'altro un parco circolante privato che, per via delle limitazioni al traffico e delle dinamiche di prezzo, si sta riposizionando verso i motori a ciclo Otto.

L'ultimo tassello di questa rivoluzione dei consumi smonta un'altra paura emersa all'alba della crisi mediorientale. Nei primi mesi del 2026 il timore principale riguardava una potenziale carenza di jet fuel, il carburante destinato all'aviazione.

La realtà ha smentito le previsioni: non solo non c'è stata alcuna penuria, ma a settembre i consumi degli aerei hanno toccato un record storico assoluto, incasellando il quinto mese consecutivo di segno più. Su base annua, la crescita si attesta al +3%, a dimostrazione di una mobilità aerea che, a dispetto delle turbolenze geopolitiche internazionali, continua a viaggiare a pieno regime.

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