Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Jeremy Clarkson, celebre per il suo stile diretto e spesso critico nei confronti delle auto moderne, ha invece riservato parole insolitamente positive alla Maserati Grecale nella sua prova pubblicata sul The Times. Una recensione che ha rapidamente attirato l’attenzione degli appassionati e che rappresenta un’importante conferma per il modello destinato a diventare centrale nella strategia globale della casa modenese. Clarkson ha raccontato di non conoscere nemmeno l’esistenza della Grecale prima della prova, ammettendo però che erano anni che un’auto non riusciva a sorprenderlo in modo così evidente.
Il primo elemento che ha conquistato Clarkson è stato il comfort di marcia. Secondo il giornalista inglese, la Maserati Grecale riesce a filtrare buche e imperfezioni dell’asfalto con una naturalezza quasi disarmante, trasformando ogni spostamento in un’esperienza rilassante. Nella recensione racconta persino di aver cercato strade dissestate per metterla in difficoltà senza riuscire realmente a percepire colpi o vibrazioni nell’abitacolo.
Un risultato ottenuto grazie a un lavoro profondo sull’assetto e sulla piattaforma tecnica derivata dall’architettura Giorgio, evoluta per privilegiare comfort e stabilità senza rinunciare alla dinamica tipica del marchio Maserati. La Grecale si propone quindi come un SUV premium pensato non solo per le prestazioni, ma soprattutto per l’utilizzo quotidiano, con sospensioni raffinate, trazione integrale e motorizzazioni che spaziano dalle unità mild hybrid fino alla futura versione elettrica Folgore.
Accanto agli elogi, non potevano mancare le osservazioni ironiche tipiche dello stile Clarkson. Tra i dettagli criticati compaiono alcune soluzioni percepite come poco esclusive, in particolare le maniglie delle porte, scherzosamente paragonate a quelle della Fiat 500. Una battuta che ha rapidamente fatto il giro dei social e dei media automobilistici, senza però intaccare il giudizio generale decisamente positivo. L’abitacolo digitale, dominato da più schermi e da un’impostazione minimalista dei comandi, rappresenta invece per Clarkson il segnale di come Maserati stia entrando con decisione in una nuova era tecnologica.
La Grecale diventa così il simbolo della trasformazione del marchio: meno legato esclusivamente alla sportività pura e sempre più orientato a lusso contemporaneo, comfort e fruibilità quotidiana. Se uno dei critici più severi del mondo automotive promuove apertamente un SUV Maserati, significa che il modello è riuscito a colmare il divario tra tradizione sportiva italiana e aspettative moderne del mercato premium globale.