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C'è chi vive l'acquisto di un'auto nuova con l'ansia di accumulare troppi chilometri sul contachilometri, temendo la svalutazione o imprevisti meccanici. E poi c'è Peter Kirchoff. Questo automobilista tedesco, grande appassionato del brand britannico, ha appena riscritto la storia della community Mini portando la sua fidata Cooper D a tagliare un traguardo leggendario: un milione di chilometri percorsi. L'aspetto più incredibile? Sotto il cofano pulsa ancora il motore diesel originale, che non ha mai richiesto interventi di riparazione straordinaria. Un'impresa celebrata ufficialmente persino dalla stessa casa madre.
L'incredibile traguardo dei sette caratteri sul display digitale non è frutto della casualità. Per Peter Kirchoff si è trattato di una vera e propria missione scientifica pianificata fin dal primo giorno, battezzata con il nome di "Project One M". In 12 anni di viaggi continui, Kirchoff ha attraversato ben 25 Paesi europei, registrando e analizzando minuziosamente ogni singolo dato di guida per poi condividerlo sui propri canali social. Per festeggiare il milione di chilometri, l'automobilista è tornato laddove tutto è iniziato: lo storico stabilimento Mini di Plant Oxford, nel Regno Unito. Ad accoglierlo ha trovato Markus Grüneisl, il direttore della fabbrica, che ha definito questo record come un eccezionale tributo alla qualità costruttiva della vettura e al lavoro degli operai che l'hanno assemblata.
Dal punto di vista tecnico, il successo di questa Mini di terza generazione (soprannominata affettuosamente "Nemo" per la sua carrozzeria arancione con strisce bianche) rappresenta una straordinaria campagna pubblicitaria per il propulsore BMW B47. Si tratta del quattro cilindri turbodiesel da 2.0 litri introdotto dal gruppo bavarese per sostituire il precedente e più problematico N47, noto alle cronache per le frequenti rotture della catena di distribuzione. Il blocco B47 montato sulla vettura di Kirchoff ha dimostrato una robustezza strutturale fuori dal comune, sopravvivendo a una distanza equivalente a quasi 25 volte l'intera circonferenza della Terra senza subire incidenti importanti né cedere all'usura del tempo.
Oltre all'incredibile affidabilità meccanica, a stupire sono i dati relativi all'efficienza energetica ottenuti durante il "Project One M". Kirchoff ha configurato personalmente la sua vettura puntando tutto sulla massima resa nei lunghi trasferimenti. Grazie a uno stile di guida estremamente predittivo e attento, l'automobilista tedesco è riuscito a registrare un consumo medio complessivo strabiliante: appena 2,95 litri di gasolio ogni 100 chilometri (il che equivale a quasi 34 km/l). Una performance che ridimensiona l'impatto economico di un milione di chilometri. Tuttavia, "Nemo" non ha ancora intenzione di andare in pensione. Peter Kirchoff ha già annunciato il suo prossimo, immenso obiettivo: raggiungere il milione di miglia (oltre 1,6 milioni di chilometri), lanciando la sfida al leggendario primato mondiale detenuto dalla Volvo P1800 di Irv Gordon.