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Passa meno di un anno dal debutto e la Mitsubishi Eclipse Cross elettrica cambia già pelle, almeno sotto il pavimento. Da novembre 2026 il SUV compatto elettrico giapponese riceve due nuove batterie, le stesse appena adottate dalla cugina Renault Scénic con cui condivide la piattaforma insieme alla Nissan Leaf. Non è un semplice aggiornamento tecnico: la mossa rivede l'intera gamma, con un prezzo d'attacco più basso, un'autonomia che sale nella versione top e tempi di ricarica ridotti.
L'operazione si capisce guardando alle origini del modello. La nuova Eclipse Cross, lanciata a fine 2025, è figlia dell'Alleanza Renault Nissan Mitsubishi: stessa base tecnica, stesso sviluppo, identità giapponese. Quando Renault aggiorna i pacchi batteria della Scénic, quindi, l'effetto domino è quasi automatico. E Mitsubishi coglie l'occasione per rendere la sua proposta più competitiva in un segmento dove ogni euro e ogni chilometro contano.
La vera sorpresa è la nuova versione d'accesso. Il motore resta da 220 CV, ma arriva una batteria LFP da 67 kWh, una chimica più economica e robusta che sta conquistando sempre più costruttori. L'autonomia dichiarata è di 472 km, un valore di tutto rispetto per chi usa l'auto tra città, tangenziali e qualche trasferta.
Sul fronte della ricarica rapida i numeri sono interessanti: la potenza in corrente continua arriva a 165 kW e il passaggio dal 15 all'80% richiede circa 24 minuti. In corrente alternata il caricatore di bordo è da 11 kW; quello da 22 kW resta invece un'esclusiva della versione superiore.
Al vertice della gamma la batteria NMC (nichel manganese cobalto) da 87 kWh lascia il posto a una nuova unità da 89 kWh con la stessa chimica. Il guadagno sulla carta è contenuto, ma si fa sentire: l'autonomia nel ciclo misto sale da 635 a 650 km.
Il vero salto riguarda però i tempi alla colonnina. La potenza massima di ricarica resta ferma a 150 kW, eppure il rifornimento dal 15 all'80% ora richiede 28 minuti, ben 9 in meno rispetto a prima. Segno che il lavoro sulla gestione termica e sulla curva di carica ha dato frutti concreti: conta meno il picco, conta di più quanto a lungo lo si mantiene.
Il caricatore di bordo da 22 kW resta disponibile come optional a 1.300 euro, oppure di serie sull'allestimento Invite+ abbinato al pacchetto Instyle.
A completare il quadro c'è un accordo che parla direttamente al portafoglio di chi viaggia: Mitsubishi ha firmato una partnership con Ionity, l'operatore tedesco di ricarica ad alta potenza, per offrire ai propri clienti tariffe agevolate su una rete presente in 24 Paesi europei. Un dettaglio non secondario per un'auto che, nella versione più capiente, invita a macinare chilometri in autostrada.
Il messaggio di Mitsubishi è netto: abbassare la soglia d'ingresso con una batteria più economica e alzare l'asticella in alto con più autonomia e soste più brevi. Due strategie opposte nella stessa gamma, per intercettare sia chi cerca un SUV elettrico accessibile sia chi vuole viaggiare senza ansia da ricarica. Resta da capire come si tradurrà tutto questo nei listini italiani, ma le premesse per rendere la Eclipse Cross più appetibile ci sono tutte.
Mitsubishi
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https://www.mitsubishi-motors.it/
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