Renault: "L'Europa deve agire per abbassare il prezzo delle auto". Il nuovo piano del Gruppo punta a vetture più accessibili

Renault: "L'Europa deve agire per abbassare il prezzo delle auto". Il nuovo piano del Gruppo punta a vetture più accessibili
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Il CEO di Renault Group, François Provost, chiede all'Unione Europea un cambio di passo: meno regolamentazione, obiettivi più realistici sull'elettrificazione e una riduzione dei costi per rendere le auto nuove più accessibili ai clienti. Il costruttore francese accelera anche il proprio piano industriale per abbattere i costi di produzione e difendere la competitività dell'industria automobilistica europea
31 luglio 2026

Il tema del costo delle auto nuove continua a essere uno dei principali ostacoli alla diffusione della mobilità elettrica in Europa. Per questo motivo il nuovo CEO di Renault Group, François Provost, ha rivolto un appello diretto alle istituzioni europee affinché adottino misure concrete per ridurre il prezzo finale delle vetture. Secondo il manager francese, la competitività dell'industria automobilistica europea passa non solo attraverso l'innovazione, ma anche da una revisione delle normative che oggi rischiano di aumentare ulteriormente i costi per costruttori e consumatori.

Provost sostiene che l'Europa debba concentrarsi maggiormente sulla riduzione del prezzo delle automobili piuttosto che imporre obiettivi sempre più stringenti senza fornire strumenti adeguati all'industria. Tra le richieste avanzate figurano una semplificazione della regolamentazione, target di elettrificazione più realistici e l'eliminazione del rischio di miliardi di euro di sanzioni per i costruttori che non dovessero rispettare i limiti sulle emissioni di CO. Secondo Renault, un quadro normativo più equilibrato consentirebbe ai produttori di investire maggiormente nello sviluppo di modelli accessibili, accelerando allo stesso tempo la transizione energetica senza gravare ulteriormente sui clienti.

Il piano industriale per ridurre i costi delle auto

Parallelamente alle richieste rivolte a Bruxelles, Renault Group sta già lavorando a una profonda trasformazione interna. Il piano industriale prevede una riduzione dei costi fissi di circa il 40% nello sviluppo dei nuovi modelli e un taglio dei costi variabili di circa 400 euro per ogni vettura prodotta. L'obiettivo è velocizzare i tempi di sviluppo, semplificare la progettazione e rendere più efficiente l'intera filiera produttiva. In questo modo il costruttore francese punta a proporre sul mercato auto elettriche sempre più competitive, come le nuove Renault 5 E-Tech e Renault 4 E-Tech, senza compromettere la redditività del Gruppo.

Le dichiarazioni di Provost arrivano in un momento particolarmente delicato per il settore automotive europeo, chiamato a confrontarsi con la crescente concorrenza dei costruttori cinesi e con investimenti sempre più elevati nella transizione elettrica. Nonostante questo scenario, Renault continua a registrare risultati finanziari solidi, sostenuti dall'ottimo andamento delle vendite dei suoi modelli elettrici, in particolare della Renault 5, e conferma l'intenzione di proseguire nella propria strategia di crescita senza ricorrere a una guerra dei prezzi. La casa francese ritiene che l'unico modo per rendere davvero accessibile la mobilità elettrica sia intervenire contemporaneamente su innovazione, efficienza industriale e politiche europee. Se Bruxelles raccoglierà l'appello del costruttore, il mercato potrebbe beneficiare nei prossimi anni di automobili elettrichepiù economiche e di una maggiore competitività dell'intera industria continentale rispetto ai nuovi protagonisti globali.

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