Roma sperimenta le "Superillas": arrivano gli isolati con traffico limitato ispirati a Barcellona

Roma sperimenta le "Superillas": arrivano gli isolati con traffico limitato ispirati a Barcellona
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La Capitale sperimenterà da settembre le "Superillas", aree dove il traffico di attraversamento sarà vietato per lasciare più spazio a pedoni, biciclette e verde urbano. Si parte da Piazza Navona e Portico d'Ottavia.
4 agosto 2026

Roma guarda a Barcellona per ripensare alcuni spazi urbani. La Capitale avvierà infatti una sperimentazione dei cosiddetti "super isolati", un modello di pianificazione urbana già adottato nella città catalana con l'obiettivo di ridurre il traffico di attraversamento e restituire spazio a pedoni, ciclisti e aree verdi.

Il progetto prende ispirazione dalle "Superillas" di Barcellona, dove più isolati vengono accorpati in un'unica area nella quale la circolazione delle auto è fortemente limitata. L'obiettivo è diminuire il traffico veicolare all'interno dei quartieri, favorendo gli spostamenti a piedi e in bicicletta e aumentando gli spazi destinati alla socialità e al verde urbano.

Come funzionano i super isolati

All'interno dei super isolati il traffico di attraversamento viene eliminato. I veicoli privati possono accedere solo per raggiungere abitazioni, garage o attività presenti nell'area, mentre chi deve semplicemente attraversare il quartiere è obbligato a percorrere le strade perimetrali.

Restano naturalmente consentiti gli accessi ai residenti, ai mezzi di soccorso, ai veicoli per le consegne, ai taxi e ai servizi pubblici, compresa la raccolta dei rifiuti.

Secondo i promotori del progetto, questo modello consente di ridurre traffico, rumore e inquinamento locale, aumentando allo stesso tempo la superficie destinata a pedoni, piste ciclabili, alberature e spazi pubblici.

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Le prime sperimentazioni a Roma

La fase pilota prenderà il via da settembre e interesserà inizialmente Piazza Navona, per poi estendersi anche all'area del Portico d'Ottavia e ad altre zone del centro storico.

L'obiettivo dell'amministrazione è verificare gli effetti del nuovo assetto sulla mobilità e sulla vivibilità urbana prima di valutare un'eventuale estensione del progetto ad altri quartieri della città.

Non tutte le aree della Capitale, tuttavia, si prestano a questo tipo di intervento. Il modello delle Superillas è infatti più facilmente applicabile in quartieri caratterizzati da una rete stradale regolare, mentre in contesti urbanistici più complessi la sua implementazione potrebbe risultare più difficile.

Resta da capire quale sarà l'impatto sulla circolazione nelle strade perimetrali, dove il traffico verrebbe inevitabilmente concentrato. È proprio questo uno degli aspetti che la sperimentazione romana dovrà valutare, insieme ai benefici per la qualità dello spazio pubblico e per la mobilità locale.

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