Stangata d’estate: il diesel sfonda il muro dei 2 euro al litro, benzina a un passo da 1,9

Stangata d’estate: il diesel sfonda il muro dei 2 euro al litro, benzina a un passo da 1,9
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Le vacanze estive e i viaggi di lavoro si scontrano con la dura realtà dei prezzi alla pompa. Spinto dalle tensioni nel Golfo e dal greggio alle stelle, il costo del carburante in Italia subisce una nuova, violenta impennata. Il gasolio supera la soglia psicologica dei due euro al litro anche al self service, mentre la benzina si avvicina rapidamente a quota 1,9. Scopri nel nostro approfondimento le medie aggiornate sulla rete ordinaria e in autostrada, i rincari decisi dai singoli marchi e quanto costa oggi fare il pieno in modalità "servito".
15 luglio 2026

Non si ferma la corsa dei carburanti in Italia, trainata dal continuo rialzo delle quotazioni petrolifere mondiali. Con il greggio di riferimento Brent che sfiora ormai la quota di 85 dollari al barile, spinto dall’aggravarsi della crisi geopolitica nel Golfo, i prodotti raffinati sono tornati rapidamente ai livelli della seconda metà di maggio.

Gli effetti si riflettono in modo pesante direttamente alla pompa, dove questa mattina si sono registrati nuovi e forti rincari sui listini dei prezzi consigliati dalle compagnie. Per gli automobilisti la notizia più amara riguarda il gasolio: la soglia psicologica dei due euro al litro è stata ufficialmente superata di slancio anche nella più economica modalità self service lungo la rete stradale nazionale.

Le medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa, calcolate sulla base delle comunicazioni inviate dai gestori all'Osservatorio del Mimit, mostrano un incremento generalizzato. Sulla rete stradale ordinaria, la benzina in modalità self service ha raggiunto una media di 1,897 euro al litro, crescendo di 12 millesimi in sole ventiquattr'ore. Il diesel, invece, fa segnare un balzo ancora più marcato di ben 20 millesimi, attestandosi a una media di 2,017 euro al litro. Rimangono stabili o in leggera variazione i carburanti alternativi, con il Gpl a 0,749 euro al litro (un millesimo in meno rispetto a ieri) e il metano a 1,560 euro al litro, in crescita di 5 millesimi.

Spostandosi sulla rete autostradale, i rincari si fanno ancora più severi e i prezzi superano stabilmente i livelli di guardia. Chi viaggia in autostrada deve mettere in conto una spesa media al self service di 1,986 euro al litro per la benzina verde (con un rialzo di 13 millesimi) e di ben 2,086 euro al litro per il gasolio (in crescita di 16 millesimi). Per quanto riguarda le altre alimentazioni, il Gpl autostradale scende leggermente a 0,882 euro al litro, mentre il metano sale a 1,591 euro al litro.

A spingere i prezzi verso l'alto sono state le decisioni unilaterali dei principali marchi petroliferi operanti in Italia, che hanno applicato forti ritocchi all'insù sui propri listini consigliati. Q8 ha registrato l'intervento più pesante, aumentando la benzina di 4 centesimi e il diesel di ben 6 centesimi al litro. Non sono rimaste a guardare le altre compagnie: Tamoil ha alzato i prezzi rispettivamente di 3 e 2 centesimi, Eni ha optato per un aumento lineare di 2 centesimi al litro su entrambi i carburanti, mentre IP ha scelto di incrementare la verde di un centesimo e il gasolio di due centesimi.

Per chi preferisce o è costretto a usufruire del servizio di rifornimento assistito (la modalità "servito"), i prezzi si fanno proibitivi, superando abbondantemente la barriera dei due euro anche per la benzina. La media nazionale del servito vede infatti la verde a 2,024 euro al litro (con le compagnie tradizionali a 2,064 e le pompe bianche a 1,948) e il gasolio a 2,136 euro al litro, che tocca una media di 2,175 euro negli impianti dei grandi marchi.

Guardando allo spaccato delle singole compagnie per il servito, i picchi più alti per il diesel si registrano da Eni con 2,206 euro al litro, seguita da IP a 2,176 euro, Q8 a 2,163 euro e Tamoil a 2,077 euro. Una tendenza al rialzo che non accenna a placarsi e che rischia di pesare enormemente sull'inflazione e sui costi dei trasporti nell'intera Penisola.

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