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E se un giorno non avessimo più bisogno di automobili per spostarci? È una prospettiva che sembra uscita direttamente da un film di fantascienza, ma i recenti progressi nel campo del teletrasporto quantistico stanno portando la ricerca scientifica verso risultati sempre più sorprendenti. Gli ultimi esperimenti hanno dimostrato che è possibile trasferire informazioni quantistiche attraverso reti in fibra ottica utilizzate anche per il normale traffico Internet. Una tecnologia che potrebbe rivoluzionare le comunicazioni e, indirettamente, avere conseguenze importanti anche sul mondo dei trasporti. Ma siamo davvero vicini a un futuro senza auto elettriche, ibride e a combustione?
Il risultato più interessante arriva dagli Stati Uniti, dove i ricercatori della Northwestern University hanno dimostrato la possibilità di far convivere informazioni quantistiche e traffico Internet tradizionale all'interno della stessa infrastruttura in fibra ottica. Già nel 2024 il gruppo di ricerca aveva realizzato un esperimento di teletrasporto quantistico su 30,2 chilometri di fibra, con una linea impegnata anche nella trasmissione di dati convenzionali a 400 Gbps.
Nel luglio 2026 è arrivato un ulteriore progresso: i ricercatori hanno distribuito particelle quantisticamente correlate su 24,4 chilometri di fibra commerciale tra Evanston e Chicago, mantenendo una fedeltà superiore al 94%. Anche in Europa sono arrivati risultati significativi: a Berlino, nel gennaio 2026, Deutsche Telekom e Qunnect hanno dimostrato il teletrasporto di informazioni quantistiche su 30 chilometri di fibra commerciale, raggiungendo una fedeltà media del 90%.
A differenza di quanto accade nei film di fantascienza, questa tecnologia non permette di spostare un oggetto da un luogo all'altro senza attraversare lo spazio. Il teletrasporto quantistico trasferisce infatti lo stato quantistico di una particella utilizzando il fenomeno dell'entanglement, ovvero il particolare legame che può unire due particelle anche quando si trovano a grande distanza. Non vengono trasferiti atomi, corpi o automobili, ma informazioni codificate negli stati quantistici.
Inoltre, il procedimento richiede anche la trasmissione di informazioni attraverso un normale canale classico: non consente quindi comunicazioni istantanee più veloci della luce. Le applicazioni più promettenti riguardano la realizzazione di un futuro Internet quantistico, comunicazioni più sicure e il collegamento tra computer quantistici distribuiti geograficamente. Per arrivare a una rete utilizzabile su larga scala serviranno comunque ulteriori progressi in termini di stabilità, costi e infrastrutture.
Anche ipotizzando lo sviluppo di reti quantistiche estremamente avanzate, trasferire informazioni non significa poter spostare fisicamente persone e merci. Le automobili continueranno a essere indispensabili per raggiungere luoghi non serviti da infrastrutture dedicate, trasportare materiali, gestire emergenze e garantire la mobilità quotidiana.
Il settore automotive, inoltre, sta attraversando una trasformazione tecnologica che punta sull'elettrificazione, sull'efficienza energetica e sulla guida assistita, non sulla scomparsa dei veicoli. Il vero impatto delle nuove scoperte potrebbe arrivare indirettamente, attraverso sistemi di comunicazione più evoluti, reti informatiche sicure e nuove capacità di calcolo. Insomma, il teletrasporto quantistico rappresenta un traguardo scientifico importante, ma non decreta la fine delle automobili. Almeno per ora, auto elettriche, ibride e motori a combustione continueranno a essere protagonisti della mobilità.