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La partita europea sul Tesla Full Self-Driving entra nella fase decisiva. Nonostante il nome, il sistema è un sistema di assistenza alla guida che richiede la supervisione costante del conducente. Tesla ed Elon Musk stanno spingendo per ottenere l’autorizzazione in un numero sempre maggiore di Paesi, anche attraverso i social network e il coinvolgimento dei proprietari. Tesla avrebbe fatto pressione sui regolatori per accelerare le procedure e presentato studi interni sui benefici dell’FSD in termini di sicurezza. Sette ricercatori interpellati dall’agenzia hanno però contestato la metodologia, ritenendo insufficienti alcuni indicatori utilizzati per valutare la sicurezza del sistema.
Il caso più significativo riguarda i Paesi Bassi, dove l’autorità RDW ha autorizzato l’FSD Supervised nell’aprile 2026. Il via libera non significa però un’automatica autorizzazione in tutta l’Unione Europea. La RDW difende il proprio operato e afferma di aver effettuato oltre 3.000 ore di test, più di 1.000 sessioni su strada e pista e analisi su circa 1,8 milioni di chilometri percorsi in Europa. L’autorità sostiene quindi che la decisione non sia stata basata esclusivamente sui dati forniti da Tesla. Tesla aveva inoltre utilizzato X, la piattaforma di Elon Musk, per invitare i propri sostenitori a contattare la RDW e chiedere un’accelerazione dell’iter. L’autorità olandese aveva successivamente chiesto agli utenti di interrompere la campagna, definendo inutile il sovraccarico del servizio clienti.
Uno dei principali ostacoli riguarda la possibilità che l’FSD consenta al veicolo di superare il limite di velocità rilevato in determinate condizioni. Francia e Svezia hanno espresso opposizione, mentre la Germania ha mostrato un atteggiamento più favorevole. Il voto europeo, inizialmente previsto per ottobre, è stato rinviato almeno a dicembre 2026.
Tesla avrebbe inoltre proposto di rinominare il sistema “Tesla Assisted Driving”, per sottolineare che il conducente deve continuare a mantenere il controllo dell’auto. Intanto la Slovacchia si prepara a diventare il nono Paese UE ad autorizzare l’FSD. Per Tesla, l’eventuale approvazione europea rappresenterebbe un passo fondamentale per la propria strategia sull’intelligenza artificiale e sulla guida assistita. Per i regolatori, invece, resta centrale la verifica dei requisiti di sicurezza stradale.