WRC26 #13 Rally Italia Sardegna D2. Il Titolo è dietro l’angolo, niente affatto visibile. Solberg in testa, Pajari e Evans in surplace, Ogier invadente [VIDEO]

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Voglia di tenere il fiato sospeso, è troppo bello immaginare che il Campione del Mondo uscirà solo all’ultimo finish. Solberg al comando, poi Ogier e Pajari. Evans in vantaggio di punti “virtuali”, +6 su Solberg e +12 su Pajari, ma è una favola. Il Titolo arriva dopo una Super Domenica da… favola all’Argentiera
3 ottobre 2026
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Alghero, 3 Ottobre. Una notte e la mattina successiva. È il tempo che dobbiamo aspettare. Che tutti gli appassionati aspettano con trepidazione crescente. È l’attesa del momento magico che svelerà in Sardegna la soluzione del rebus lungo un anno. Poche, troppe ore per sapere come andrà a finire. E ancora gli indizi si perdono nel nulla che si possa materializzare a priori. Ci sono i termini, ma non la combinazione dei numeri. Cosa possiamo dire a questo punto? Possiamo registrare la cronaca davvero sintetica di una giorno di gara che, per quanto stupendo, è ancora e soltanto un passo dell’istruttoria, una sospensione, il succo del thriller, insomma, del Campionato.

Solberg in testa. Era una delle soluzioni - concentrando l’attenzione sul singolo Rally e non sul Rally Italia Sardegna “decider”- più gettonate. È il giovane scalpitante e talentuoso che forse ha buttato via troppo quest’anno, e che sente di doversi offrire un momento chiave di riscossa nello show degli sterrati dell’Isola. Poi è stata la “rivelazione” Thierry Neuville – non me ne vogliate, ma il Campione 2024 quest’anno non s’è visto molto – che era “balzato” al comando e aveva tenuto dietro l’altro scalpitante di casa Hyundai, Adrien Fourmaux. Infine c’era il Campione recordman Sébastien Ogier che faceva da tampone. Alle spalle degli scatenati giovinastri, e davanti alla scena chiave del Mondiale, o del confronto quasi diretto tra Elfyn Evans Leader e Sami Pajari in un certo senso sfidante, in mezzo la valanga Solberg.

Ma le cose fanno presto a cambiare, e ci se ne accorge presto. Solberg ha cambiato il rally durante la mattinata, vincendo le PS 9 e 10 e ribaltando il vantaggio di Neuville per arrivare alla pausa pranzo con 2,7 secondi di vantaggio. Poi Neuville ha fatto una delle sue. Errore? Sfortuna? E che importa, adesso che c’è ben altro in ballo? Insomma, Neuville è uscito di strada all'inizio della Lerno – Sa Conchedda – Monti di Alà e la corsa verso una possibile terza vittoria in Sardegna si è chiusa lì.

L'incidente ha ulteriormente complicato sia la classifica del rally sia la questione della lotta a tre per il titolo. Solberg si è ritrovato improvvisamente con 36,6 secondi di vantaggio in testa. Ogier è salito al secondo posto con la sua prima vittoria nel Rally, e Adrien Fourmaux è tornato sul podio. L'uscita di Neuville ha dato a Solberg più respiro nella corsa verso la vittoria, e ha “aiutato” Evans nella battaglia per il campionato.

In conclusione – di sabato - Evans è ora quinto a oltre 2 minuti e mezzo da Solberg, Pajari è terzo staccato di 1 minuto e 40. Il quadro del campionato resta tutt'altro che definito. Se il Rally Italia Sardegna 2026 finisse qui Evans sarebbe Campione, Solberg secondo a 6 punti, Pajari terzo a meno 12. Ma è una prospettiva del tutto virtuale. Rimangono infatti i “plus” della tappa finale di domenica, disponibili altri 10 punti bonus tra Super Sunday e Wolf Power Stage.

Super Domenica davvero, quella che conclude il Rally in Paradiso e assegna il Titolo. “Osilo-Tergu”, 23,71 chilometri in una configurazione lunga e selettiva, e la ormai leggendario (figuratevi domani!) “Sassari-Argentiera”, 7,10 chilometri, uno dei simboli assoluti del Rally Italia Sardegna. Per due giri, per la foine del Rally, del Campionato, del regolamento. Per il Titolo di Campoione del Mondo!

© Immagini. Toyota TGR, Red Bull Content Pool, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

CLASSIFICA ASSOLUTA DOPO VENERDì: 1. Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) in 2:42'33.2; 2. Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) a 33.6"; 3. Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) a 1'39.9"; 4. Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) a 2'32.0"; 5. Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) a 2'38.4"; 6. Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) a 5'43.9"; 7. Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) a 6'01.2"; 8. McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) a 8'12.0"; 9. Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) a 8'23.0"; 10. Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) a 8'42.6".

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