WRC26 #13 Rally Italia Sardegna. Presto, all’imbarco, destinazione Alghero per l’ultima del Mondiale

WRC26 #13 Rally Italia Sardegna. Presto, all’imbarco, destinazione Alghero per l’ultima del Mondiale
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L’ultima del Mondiale WRC è imperdibile. Ed è anche facile. Diventa un cocktail esplosivo di opportunità, un’occasione rara a portata di mano. Giovedì shakedown e Ittiri Arena Show, venerdì, sabato e domenica a vostra discrezione per un pieno di emozioni dal Rally che decide il Campionato del Mondo
29 settembre 2026

Alghero, 29 Settembre. “Oggi, 29 settembre… mi son svegliato e, e sto pensando a te…” No, mia cara, non propriamente a te. Aggiungerei che mi sono svegliato alle 7 e 40 e il pieno di Lucio Battisti, nel primo caso per l’Equipe 84, scandirà la mia giornata speciale. Apro il sito di Grimaldi, il traghetto da Livorno a Olbia costa meno di uno qualsiasi da Piombino all’Elba, e non solo per il codice di gemellaggio della Compagnia con gli Organizzatori del Rally Italia Sardegna (una “soffiata”, RIS2026 è il promo code di Grimaldi Lines). In meno di dieci minuti ho caricato il passeggero e la moto, e sono in ballo. Non sono anche la 8:30 e, chiamato un pugno di amici, sono stato contagioso, partiamo domani, siamo un gruppo. È l’occasione dell’anno. Il Rally Italia Sardegna è diventata l’ultima prova del Mondiale 2026 e non è mai stato così facile decidere e organizzare. Si può fare, in quello che normalmente è regime di last minute, ed essere comodamente, felicemente della partita.

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Ecco come siamo organizzati, tutto fatto nella mattinata di martedì, e quali le “conseguenze”. Mercoledì pomeriggio sbarchiamo a Olbia. Potrebbe essere l’ennesima occasione per una sosta gradevole nella città magnificamente rivoltata come un calzino da Settimo Nizzi, ma penso che andremo dritti ad Alghero sull’asse di asfalto nuovo della statale 729, la “traversa” a Nord tra la 125 e la 131 che passa caccanto all’incredibile basilica di Saccargia. Dritti da Gianni, il Prosciuttaio tra le rughe della fortificazione catalana. Se ce la faciamo, il concenrto di Patrick and The Crazy Slivers, atmosfere Rock’n’Roll anni Cinquantaine, comunque serata tra i bastioni a Ponente, già calati in atmosfera, un passo dal lungomare trasformato nel più bel paddock del Mondiale. I “palazzi” dei Team sono già montati da giorni. I Piloti se la scialano ancora ma sanno cosa li aspetta. Bed & Breakfast verso Capo Caccia, vista da capogiro. Facile anche trovare da dormire.

Giovedì all’attacco. Colazione al Taragona, “must” al pari di Gianni, poi via, secondo il programma del Rally che diventa tabella di marcia. Da giovedì a domenica è Rally Italia Sardegna, tre tappe, 17 prove speciali, 307,15 chilometri cronometrati, tutti su sterrato. La mattina di giovedì è Shakedown, dalle 9:00, sulla Monte Baranta, 3,27 chilometri al fulmicotone. Oltre Olmedo, da Alghero sono appena 15 chilometri. La prima prova... vera è la Ittiri Arena, prima Auto in partenza alle 16:00, disegnata per il pubblico, mezz’ora dalla “capitale” catalana dell’Ovest. Poi è obbligatoria l’”attività” al parco assistenza e tutto quel che accade in Città, dalla Alghero street parade alla cerimonia di partenza sul palco di fronte ai bastioni, Banchina Dogana. Colonna sonora d’autore, la musica della tradizione sarda con i Tenores di Neoneli.

Autografi, foto, ma sì, via libera ai dannati selfie, e magari l’occasione di scambiare due parole con la “reunion” dell’Equipaggio-leggenda del Mondiale WRC tutto italiano: Miki Biasion, qui in veste di Presidente della Commissione Rally ACI Sport e Tiziano Siviero, il navigatore che è il Responsabile Sicurezza del Rally Italia Sardegna, ma che soprattutto da sempre autografa sull’Isola il tracciato del Rally per acclamazione più bello del Mondo. O magari incrociare il trittico di super stars tricolore Filippo Tortu, Lorenzo Patta e Roberto Rigali che, insieme a Marcel Jacobs, hanno scritto iol romanzo recente dell’atletica italiana.

E si è appena all’inizio, poi c’è venerdì, il sabato, il gran finale della domenica sullo scenario leggendario e mozzafiato della Sassari-Argentiera, quindi tre giorno no-stop di emozioni. Ma quei tre giorni voleranno sulla vostra fantasia organizzativa, sulla vostra inventiva e soprattutto, sulla overdose di emozioni che il RIS 2026 inietterà nella vostra esperienza, nella fattispecie, indimenticabile, ricordando che se la giocano Elfyn Evans e Sami Pajari, in ballo il Titolo di Campione del Mondo. In Sardegna!

© Immagini. Toyota TGR, Red Bull Content Pool, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

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