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WRX-18. Buon Natale, Buon Anno, Auguri Rallycross

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Non ci si fraintenda, gli Auguri prescindono dalle problematiche e sono riferiti all’affetto per la Specialità. È stato un anno che doveva essere strabiliante, e lo è stato, ma alla fine ha aperto una frattura strutturale insidiosa. Dunque doppi auguri, tripli, totali

WRX-18. Buon Natale, Buon Anno, Auguri Rallycross

Natale Rallycross, 24 Dicembre. Cinque anni di Mondiale Rallycross. Due volte Petter Solberg Campione del Mondo, una volta Matthias Ekstrom Campione del Mondo, due volte Johan Kristoffersson Campione del Mondo. Auguri a tutti i Campioni del Mondo, e auguri anche a tutti gli aspiranti tali, e comunque protagonisti del Campionato e della Disciplina. Cinque anni di crescita ininterrotta, di successo crescente, di scelte coraggiose e investimenti dispendiosi. IMG, Paul Bellamy Promoter deve essere orgoglioso del lavoro fatto, della trasformazione, dell’età della pietra all’età adulta di una delle discipline che, poche ormai, affonda le sue radici nello spirito “selvaggio” del Motorsport. Il Rallycross era spettacolo e sportellate, ora è spettacolo, sportellate e raffinatezza tecnica. Sotto questo aspetto, ha pochi simili. È soprattutto, oggi, un’attrazione, una Star televisiva dello spettacolo dei Motori.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Non lo è mai, oggigiorno. Il Promoter aveva detto: “Si diventa elettrici, questione di un anno. Buon Anno. Ma forse la decisione è arrivata in modo un po’ precipitoso. Una di quelle scelte che oggi appaiono “inevitabili” e oltre tendenti, ma che si scontrano con la Storia, con la tradizione ultra secolare e consolidata, come una scelta di tempo sbagliata. E qualcuno ha iniziato a storcere il naso, magari perché non condivideva, magari perché immaginava difficile essere pronti al momento dello switch. Via AUDI, via Ford, abbastanza alla chetichella, ma poi via anche Peugeot, e questa volta la sveglia ha iniziato a suonare insistente, brutale come una scampanellata che si infila sotto le coperte e arriva nelle orecchie in un’alba d’inverno.

Per ultimo, e per motivi dichiaratamente consequenziali, via anche il PSRX Volkswagen Sweden Team. E qui suona la campana. Vuol dire che Petter Solberg e Johan Kristoffersson si prendono un periodo che definiscono sabbatico, di pausa, di riflessione. Questo è un guaio storico, perché significa che quattro quinti della storia del Mondiale va in soffitta, e non si sa se e quando da lì scenderà di nuovo. Nel frattempo Kristoffersson passa alla pista, e di Solberg si sa che intende traghettare l’intero legame con Volkswagen, e l’esperienza del Rallycross, verso altri lidi, e già si applaude de ritorno dell’ex Campione del Mondo 2013 al “suo” mondo delle World Rally Car.

Non basta quindi che il nuovo Calendario preveda una riduzione, una forma di economia, risparmiandosi la trasferta americana, anche quella in sospeso e proiettata verso un diverso futuro di scelte. Ci vuole un nuovo impulso generale, una nuova ondata di idee, una reazione pronta e forte.

Non è il momento, quindi, di condividere o di cavalcare l’onda della critica. Giammai, saremmo solo presuntuosi. Ci permettiamo solo di essere pronti a reagire a nostra volta, per un nuovo impulso totale. In fondo sembra essere, al momento, “solo” un problema di tempo, quel tempo necessario per arrivare al cambio di “sorgente” passando dal termico all’elettrico.

È quanto mai il tempo degli Auguri. Giusti. Auguri quindi al Mondiale Rallycross, a Brllamy e compagnia. Buon Natale WRX, Buon Anno Rallycross!

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