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Primo test

Seat Leon Cupra [Video primo test]

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Abbiamo provato la nuova Seat Leon Cupra, una vettura che va fortissimo ma sa anche essere comoda. Peccato per il superbollo

La Leon Cupra, oltre ad essere amatissima dagli appassionati di hatchback ad alte prestazioni, è anche una vetture in cui Seat ripone grandi aspettative in termini di comunicazione e dimostrazione di potenziale tecnologico: dopo il debutto con la motorizzazione da 280 CV ed il lancio della versione Racing Cup dedicata all'utenza racing, la "bomba" compatta di Martorell è stata proposta con 290 CV ed oggi in occasione del restyling si rifà per l'ennesima volta il trucco con una nuova declinazione del 2.0 TFSI da 300 CV.

Cifra tonda, disponibile nelle tre varianti di carrozzeria con una novità che riporta la Cupra al recente passato: dopo la MK1 del 2001, infatti, anche la Leon Cupra 2017 si propone in una inedita variante 4drive che sfrutta la tecnologia della trazione integrale con giunto a lamelle/controllo elettronico per offrire la trazione sulle quattro ruote.

Una novità interessante per chi usa la Cupra ST anche (spesso) in situazioni difficili e che si propone come alternativa alla sola trazione anteriore assistita dal differenziale autobloccante gestito anch'esso da un pacco frizione lamellare a controllo elettronico.

300 CV (+10) ma soprattutto 380 Nm a 1.800 giri (+30) la nuova Cupra può essere abbinata al cambio manuale a sei marce o al DSG a sei rapporti, esattamente come accadeva nella precedente versione: in Italia, però, salvo particolari richieste in fase d'acquisto arriverà solamente con il cambio DSG.

Inclusi nel pacchetto Performance anche i cerchi da 19" gommati 235/35 e l'impianto frenante con disco scomponibile e flottante da 380 mm morso da pinza Brembo a quattro pistoncini.

La nuova Cupra porta con sé tutte le novità del recente restyling del modello, tra cui l'evoluzione dei fari full-led ma anche un pacchetto Driving Plus (750 euro) all'interno del quale sono comprese funzionalità come il cruise control adattivo, l'avviso per l'abbondono della carreggiata, la lettura dei cartelli stradali ed il sistema antitamponamento. Non manca il traffic-jam assist che frena e fa ripartire automaticamente la Cupra in coda.

Gli interni vantano alcune finiture specifiche, come sui sedili marcati Cupra, ma in generale si rifanno quasi totalmente a quelli delle Leon "tradizionali": spicca la presenza del nuovo schermo del sistema multimediale da 8" in cui sono presenti specifiche funzioni per l'utilizzo "corsaiolo" della vettura.

In termini di fruibilità in Seat confermano i cinque posti come i 380 litri di bagliaio che vanta un frazionamento degli schienali posteriori 60/40 con la finestrella di passaggio per gli oggetti lunghi.

Dal vivo: com'è fuori

Piccoli ritocchi l'hanno resa più interessante e moderna. Non che prima non lo fosse, anzi, ma il nuovo corso stilistico che strizza l'occhio all'universo di riferimento tedesco (Seat è parte di Volkswagen Group) è stata una vera e propria chiave di volta nel contesto di un mercato che dimostra di apprezzare linee tese ed elementi come i fari full-led, introdotti per la prima volta nel segmento C proprio da Leon. La nuova Cupra porta con sé tutte le novità stilistiche del restyling introducendo nuovi cerchi in lega da 19" ed alcuni ritocchi aerodinamici funzionali al raffreddamento del bollenti spiriti oltre che allo stile.

Dal vivo: com'è dentro

Ci si sarebbe potuti attendere qualcosa in più per quanto riguarda la caratterizzazione interna, non tanto perché la Leon Cupra non sia fatta bene (anzi) ma perché manca qualche riferimento alla caratterizzazione sportiva del modello: belli i sedili, con logo Cupra in bassorilievo sull'Alcantara, e di alto livello le finiture e la parte tecnologica, dove spicca il nuovo schermo da 8" del sistema multimediale touch. Ma una strumentazione dal look più racing o qualche elemento "caldo" in più non avrebbero certamente guastato.

Niente male la dimensione del bagagliaio, 380 litri, anche se rimane come al solito notevole il dislivello tra la soglia ed il piano di carico.

Come si guida

Il pezzo forte di questa Leon Cupra, stile ed interni a parte, è certamente la guida. La piattaforma MQB in questa declinazione offre probabilmente il suo meglio in termini di sportività (almeno tra le quattro cilindri) perché si dimostra molto armonica nell'offrire performance in tutte le situazioni di guida. È molto difficile mettere in difficoltà la Cupra e l'assenza della trazione integrale, comunque disponibile sulla ST (non in Italia), viene assolutamente compensata dalla presenza di un differenziale autobloccante in grado di lavorare sulle ruote anteriori per scaricare a terra il massimo della coppia.

Un sistema che funziona molto bene, che fa sentire la mancanza di una trazione integrale solo nelle ripartenze in 2a o 3a marcia, ma che nelle fasi immediatamente successive restituisce una dinamica del veicolo meno influenzata dalle inerzie della trazione integrale e dal minor peso che l'assenza del 4drive comporta.

Il motore della Cupra spinge forte già a partire da 2.000 giri e vanta dei medi davvero eccezionali. Non aspettatevi un motore "racing" aspirato di 10 anni fa, però: come tutti i turbo di nuova generazione anche il 2.0 TFSI con l'avvicinarsi dei 6.000 mura invitando al passaggio di marcia. Passaggi di marcia che avvengono in modo "piacevole" con il manuale a sei rapporti ma che trovano il massimo della performance con il DSG a sei marce che in Italia viene proposto di serie: un cambio molto veloce ma soprattutto intelligente (e pronto) nel capire quello che sta accadendo in modalità automatica.

I consumi sono allineati a quelli del modello precedente: si viaggia a 11 km/litro senza forzare troppo il passo.

In conclusione

La Leon Cupra è un'auto che mantiene le aspettative proposta in Italia, con un allestimento molto interessante: 36.600 euro che diventano meno di 40.000 dotandola di tutti gli accessori in listino. Una cifra interessante per una vettura che va fortissimo ma sa anche essere comoda. Peccato per il superbollo che la rende difficilmente accessibile anche a chi, magari con qualche sforzo, potrebbe permettersela godendo di una vettura davvero eccezionale nel suo genere

Pregi e difetti

  • - Prestazioni - Dotazione tecnica e tecnologica - Perfetta combinazione confort/prestazioni
  • - Soglia di carico alta - Paga il superbollo - Alcuni accessori di sicurezza opzionali

 

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