Con una Alfa 147 restyling usata si possiede una buona auto italiana due volumi, d’inizio secolo, ma con doti telaistiche valide anche oggigiorno e motorizzazioni Euro4. Lo stile è quello del decennio scorso, evidente a 360°, ma non di quelli troppo caratteristici e grazie all’ampia diffusione del modello appare un po’ meno vecchia di quello che potrebbe essere. Auto longeva con cinque porte e potenze sempre (almeno) discrete, Alfa 147 può andare bene sia per singoli che eventuali passeggeri, anche se la comodità con soddisfazione di spazio anche per i bagagli non eccede oltre un certo limite. Sufficienti le caratteristiche in ambito sicurezza, un po’ meno i consumi delle versioni benzina più spinte.
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Attualmente è preferibile optare per modelli con poco utilizzo magari successivi al secondo restyling, datato 2008, con finiture interne migliorate e dotazioni disponibili di buon livello per il periodo (motori sempre Euro4). Sul fronte benzina il 1.6 da 120CV è sempre stato ottimo compromesso, senza strafare, mentre per i 1.9 diesel le versioni 120 (8v) e 150 (16v) CV MultiJet sono quelle di miglior resa. Tra gli allestimenti le ultime Distinctive o top di gamma, usavano clima bizona e sistemi Airbag evoluti rispetto ai modelli di partenza.
Molto venduta e ancor presente in tutta Italia, specialmente con motori 1.9 Jtd (il gasolio è più che doppiamente diffuso, rispetto a benzina o gas alternativi), l'Alfa 147 è protagonista sul mercato dell’usato con buona commerciabilità, anche se ormai a valori residui molto bassi per le prime versioni, o quelle poco accessoriate. Non ci sono particolari criticità sul fronte tecnico, con rete anche indipendente capace di gestirla molto bene, sebbene vadano tenuti in ordine (con regolari manutenzioni e occhio a usura del debimetro) non solo i motori sovralimentati, ma anche i sistemi frenanti e abitacolo (BodyComputer, cui occorre metter mano per aggiungere nuove chiavi o telecomandi).
Alfa 147 arriva sul mercato a fine 2000 per cessare la propria vita produttiva ben dieci anni dopo. Una delle Alfa commercialmente meglio riuscite nella storia recente della Casa del Biscione, anche se non è stata vincente di titoli sportivi e nemmeno molto usata per le competizioni. Può però vantare il titolo di auto dell’anno 2001 il progetto 937, che ha condiviso molti sistemi ma non certo tutto, con Stilo e Nuova Delta contemporanee, oltre che con la sorella maggiore Alfa 156. Sostituì facendo un bel passo in avanti la coppia Alfa 145 (3 porte 2 volumi) e 146 (4 porte 3 volumi) integrandole nell’azzeccata e più venduta versione cinque porte. Dal 2005 in commercio nelle versioni ristilizzate, Euro4. Assemblaggio in Campania a Pomigliano D’Arco e motorizzazioni che partivano dai noti 1.6 Twin Spark 16v benzina, con o senza (105 CV) geometria variabile, sino alla estrema e oggi da quasi da collezione versione GTA, dotata del motore V6 da 250 CV Euro3 e prodotta per circa un quadriennio, con qualche comparsa anche in pista.