F1. Cosa aspettarsi da Ferrari in questo 2024: l’analisi e il pronostico

F1. Cosa aspettarsi da Ferrari in questo 2024: l’analisi e il pronostico
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Ecco cosa aspettarsi da Ferrari per la nuova stagione di Formula 1 2024
27 febbraio 2024

La Scuderia Ferrari è stata la seconda squadra dei top team, dopo Aston Martin, a togliere i veli dalla propria monoposto. Parliamo della SF-24 che segue, anche se in maniera rivoluzionaria, il progetto della vettura del 2023. Tutti i pregi sono stati conservati, mentre i punti deboli sono stati analizzati e ‘risolti’. Anche quest’anno alla guida del gioiellino del Cavallino Rampante ci saranno Charles Leclerc, fresco di rinnovo pluriennale, e Carlos Sainz, con un piede fuori dalla porta dato che nel 2025 subentrerà Lewis Hamilton. Non una questione facile da gestire per Frederic Vasseur, al suo secondo danno da team principal della Scuderia di Maranelo. Prima di addentraci ufficialmente nel nuovo campionato, esaminiamo la Rossa: organigramma, piloti, nuova monoposto e quanto accaduto lo scorso anno, oltre al pronostico del nostro Paolo Ciccarone sul 2024.

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ORGANIGRAMMA DELLA SCUDERIA

Il programma di rivoluzione iniziato a Maranello con l’addio di Mattia Binotto inizierà a dare i suoi veri e proprio frutti quest’anno. Infatti, in questo 2024 vedremo una monoposto interamente gestita da Frédéric Vasseur, subentrato nella GS solamente nel mese di gennaio dello scorso anno. Il team tecnico si compone dal direttore del fondo e dell’aerodinamica Enrico Cardile, dal direttore tecnico della Power Unit Enrico Gualtieri. Ruolo di direttore sportivo confermato per Diego Dioverno, che ha sostituito Laurent Mekies, ora team principal di Visa Cash App RB, al ritorno dalla pausa estiva. Enrico Racca gestirà la catena di fornitura e produzione, Luigi Centenari a capo delle finanze della Rossa e Francesco Marino della qualità e project manager.

I PILOTI DELLA FERRARI

A rappresentare la Scuderia Ferrari in pista saranno anche quest’anno Charles Leclerc e Carlos Sainz. I due alfieri della Rossa vivranno la stagione con due spiriti totalmente diversi. Una parte, quella del monegasco, c’è l’interesse e la spinta a dare il meglio di sé per ripagare la fiducia del team Maranello che ha rinnovato il suo contratto con un accordo pluriennale. Dall’altra, invece, quella del madrileno, il vento soffia al contrario. Sarà questo il suo ultimo anno con la Scuderia in quanto a partire dal 2025 il suo sedile verrà occupato da Lewis Hamilton. Una notizia che ha fatto impazzire i tifosi e l’intero mondo della Formula 1, mandando all’aria le trattative di rinnovo che sembravano essere ben lontane della firma.

Charles Leclerc correrà dunque per il suo sesto anno vestito di rosso, consacrando il suo ruolo di alfiere della Ferrari. Prima di approdare in massima categoria, il monegasco ha mosso i primi passi nel motorsport nel mondo dei kart per poi passare alle monoposto, vincendo la GP3 e la Formula 2. Nel 2018 il numero #16 ha debuttato in Formula 1 con Alfa Romeo Sauber, dopo un test con Haas. L’anno successivo è stato chiamato dalla Scuderia come successore di Kimi Raikkonen diventando compagno di squadra di Sebastian Vettel. Il primo trionfo in F1 è arrivato al Gran Premio di Spa, ma la sua vittoria più bella è stata quella a Monza al Gran Premio d’Italia del 2019 davanti alla marea rossa. Altri successi sono arrivati nel 2022, dove ha concluso la stagione come vicecampione di F1, alle spalle di Max Verstappen.

Carlos Sainz, partito anche lui dai kart con il supporto di papà Carlos Sainz Sr, campione indiscusso dei Rally e della Dakar, ha mosso i primi passi a bordo delle monoposto grazie alla famiglia della Red Bull. Il debutto in F1 è arrivato nel 2015 in Toro Rosso con Max Verstappen come compagno di squadra. È arrivata poi la chiamata da McLaren per sostituire il suo idolo da bambino, Fernando Alonso. Dopo l’esperienza con il team di Woking, Smooth Operator è approdato in Scuderia Ferrari nel 2021 prendendo il posto di Sebastian Vettel. Il suo contratto con la Rossa terminerà quest’anno con la bandiera a scacchi del Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo appuntamento dal 2024. È dunque alla ricerca di una nuova avventura per il 2025 e successivi campionati.

Nel caso in cui uno dei due piloti fosse impossibilitato a scendere in pista, potrebbe scendere in pista uno tra Antonio Giovinazzi, Robert Shwartzman ed Oliver Bearman. Il primo fa parte dell’equipaggio della 499P numero #51 del FIA WEC, proprio come il secondo a bordo della #83 privata di AF – Corse, mentre il terzo corre in Formula 2 con Prema Racing, oltre ad essere pilota di riserva anche per Haas. Il lavoro al simulatore verrà svolto da Antonio Fuoco, impegnato anche lui nel WEC a bordo della #51.

STAGIONE 2023 DEL TEAM DI MARANELLO

La scorsa stagione della Scuderia Ferrari è stata la prima sotto la gestione di Frederic Vasseur ed è terminata tutto sommato in positivo, ma non a livello delle aspettative. Certamente il lavoro del francese non era semplice. Prendere in mano le redini di una squadra abituata a lavorare in modo e con un progetto praticamente pronto, che portava la firma di Mattia Binotto, il suo predecessore, non è stato sicuramente il miglior punto di partenza. I cambiamenti effettuati nel corso della stagione sono stati notevoli per il team di Maranello, ma non abbastanza. La SF-23 ha fatto faticare e non poco i suoi piloti. Carlos Sainz e Charles Leclerc si sono alternati nei periodi “buoni” a bordo della monoposto. Le richieste da parte dei due agli ingegneri del Cavallino Rampante per migliorare la prestazione, infatti, andavano nei versi opposti.

STAGIONE 2024 E LA SF-24

La nuova monoposto della rossa riparte sostanzialmente da zero, anche se riprende tutto quello di buono che si è vista sulla sua antenata, la SF-23. I look è stato rifatto dato che è stato detto addio al nero in favore del giallo e del bianco, un omaggio dello storico trionfo alla 24 Ore di Le Mans della Ferrari 499P numero #51 di Ferrari – AF Corse. Parlando di novità tecniche, si nota subito che il telaio della SF-24 è leggermente più lungo, mentre il cambio è più corto. Cambia anche la fluidodinamica interna, infatti, sotto alla livrea c'è molto di nuovo. Le pance, invece, presentano un disegno rivisitato. Le bocche di ingresso dell'aria verso i radiatori sono più sottili e strette in altezza, con un labbro molto pronunciato in avanti in stile Red Bull. Il cono antintrusione laterale inferiore è stato abbassato per poter liberare spazio al canale inferiore delle pance, che risulta molto scavato anche nella zona centrale, segno che anche i radiatori sono stati leggermente sollevati. La zona finale delle pance nella zona superiore presenta una vasca per far incanalare meglio l'aria verso il diffusore posteriore. Il muso è nuovo, più largo e meno appuntito. Rivisto è anche lo smaltimento del calore al posteriore. Si notano, poi, due grossi bazooka in coda ai lati dello scarico motori e feritoie ai lati del motore. La SF-24 mantiene il sistema by pass duct che pesca aria ai lati del telaio per farlo smaltire in alto, ai lati dell'halo, che presenta una curiosa e inedita sorta di flap verticale che crea un canale d'aria. L'airbox mantiene lo stesso disegno, triangolare e molto piccolo rispetto a quello delle monoposto degli avversari. Lo schema delle sospensioni rimane invariato con il push-rod all'anteriore e pull-rod al posteriore, gli attacchi dei bracci, però, sono nuovi. Il triangolo superiore anteriore più in alto, mentre gli attacchi di quello posteriore sono più arretrati.

FERRARI MEGLIO SUL PASSO GARA

La SF-23 era una macchina veloce in qualifica, poi si perdeva in gara con il consumo gomme e a Maranello, impostando la SF-24, hanno lavorato proprio in questa direzione, cercando di non perdere il buono mostrato in qualifica. Dai primi test i riscontri fra simulatore e pista, a seconda di quanto detto, sembrano soddisfacenti e quindi i 5 decimi in meno teorici potrebbero essere validati anche in gara. Per ora sembra andare bene anche se gli stessi piloti hanno capito che Red Bull è là davanti. Vedere le scodate e il nervosismo delle SF-24, con traiettorie particolari, fa capire come si debba andare impiccati in certe situazioni. Poi magari qualcosa va bene e si vince, ma per ora non sembrano esserci i presupposti. Felice di sbagliare e rimangiarsi tutto.

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