F1, GP Gran Bretagna 2022, Analisi FP2: Ferrari parte forte, Red Bull all'inseguimento

F1, GP Gran Bretagna 2022, Analisi FP2: Ferrari parte forte, Red Bull all'inseguimento
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  • di Massimiliano Amato
La Ferrari ha confermato il grande passo in avanti fatto in questa stagione con il nuovo simulatore, trovando a differenza della Red Bull ancora una volta subito il bilanciamento della F1-75 nelle FP2
  • di Massimiliano Amato
2 luglio 2022

La classica pioggia inglese ha cambiato il lavoro delle squadre rispetto al solito, con i piloti che nella seconda sessione sono scesi subito in pista per recuperare il tempo perso. La protagonista del Venerdì di Silverstone è stata la Ferrari, davanti a tutti con Carlos Sainz che ha iniziato il week end come aveva concluso quello di Montreal, sia nella simulazione di qualifica che in quella gara. Buon turno nonostante le difficoltà nel secondo tentativo per Charles Leclerc, che ha risposto al compagno di squadra con il miglior ritmo con le medie nel long run. La Red Bull come prima di Montreal inizia il week end all'inseguimento della Rossa, con Max Verstappen e Sergio Perez che non hanno trovato il bilanciamento perfetto della RB18 Fra le due rivali si è inserita la Mercedes che a Silverstone ha portato degli aggiornamenti, i quali finalmente hanno funzionato e dato le stesse risposte della galleria del vento, con Lewis Hamilton e George Russell che insieme a Lando Norris si candidano ad outsider di qualifiche e gara.

La F1-75 si è presa il ruolo di macchina da battere volando nella simulazione di qualifica fin dal T1, in cui ancora una volta ha messo in mostra le sue caratteristiche. Sainz che ormai ha trovato un feeling perfetto con la macchina, sfruttando la trazione della Ferrari, è stato superiore in tutte le curve del primo settore sia in quelle veloci che quelle lente a Red Bull e Mercedes, infliggendo dai due ai tre decimi a Hamilton, Verstappen, Perez e Russell. La RB18 e la W13 mettono nuovamente in evidenza la forza della F1-75 in uscita di curva ed in particolare alla curva 4, dove lo spagnolo fa la differenza. Distacco simile per Leclerc che non si è migliorato con le soft.

Red Bull e Mercedes si avvicinano alla Ferrari nella parte centrale, con Verstappen che sfrutta l'efficienza aerodinamica della RB18, dalla Copse fino alla Stowe dove è stato più veloce di Sainz nel secondo tentativo, ed Hamilton che in un tratto di pista nel quale ha sempre fatto dei capolavori nella sua carriera, ha potuto spingere non soffrendo come su altri circuiti il porpoising. La Ferrari però nel T2 ha molti margini di miglioramento in vista delle qualifiche, con Sainz che nonostante sia andato largo alla Maggots ha colto il primo tempo, e Leclerc ha fatto il miglior intermedio con le medie.

Nel T3 si ripete la situazione del primo settore, con la Ferrari di Sainz che vola non appena dalla Stowe iniziano le curve di media-bassa velocità, rifilando due decimi alle Red Bull di Verstappen e Perez. Unico ad avvicinarsi, accusando soltanto 67 millesimi è Hamilton, che come in Canada ha dimostrato a Silverstone di aver trovato fiducia nella W13. A meno di un decimo anche Leclerc nonostante una mescola di svantaggio, mentre Perez e Russell sono sempre più lenti dei compagni di squadra.

La Ferrari ha ribadito nuovamente il grande lavoro di preparazione delle gare fatto a Maranello al simulatore, anche nel long run, dove la F1-75 si conferma sui livelli del giro secco. Sainz a parità di mescola ha avuto un passo di un decimo meglio di quello di Verstappen tornato in pista negli ultimi minuti dopo essere rimasto a lungo ai box a differenza di Perez, e Leclerc che ritrovando il feeling con la macchina del primo run è stato il migliore con le medie. La Mercedes lancia la sfida a Ferrari e Red Bull, con Hamilton che tiene un ritmo simile a quello di Leclerc con gomma gialla, e Russell molto veloce con le hard che infligge quattro decimi a Norris.

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