GP Spagna 2019

F1, GP Spagna 2019: Mercedes, i gilet gialli della F1

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Le istantanee del post GP di Spagna dal nostro inviato a Barcellona, Paolo Ciccarone

Mercedes, i gilet gialli della F.1

Solita foto celebrativa della quinta doppietta stagionale con tutto il personale di pista della Mercedes che nella corsia dei box ha indossato i gilet gialli di sicurezza. A vedere il gruppo sembrava quasi una manifestazione dei protestanti francesi, invece qui le urla e gli applausi erano tutti per Hamilton che faceva rifare le foto e le riprese a seconda se venivano bene o meno. Sul suo smart phone, con grande soddisfazione dei fotografi assiepati per terra che hanno avuto diversi scatti da usare. Da notare Toto Wolff che si è tenuto da parte per non togliere lo spazio ai suoi uomini. Da notare che Dieter Zetsche, il presidente uscente, molto emozionato ha commentato così: "Sono davvero orgoglioso di questa squadra, sono tutti dei grandi protagonisti, io ho fatto davvero molto poco, ci ho messo la passione e ho condiviso il loro lavoro, ma sono loro che meritano applausi e sono fiero di questo gruppo di lavoro". Ha trattenuto una lacrima di commozione ma si capiva che era davvero sincero.

Brividi in sala stampa: saltano i monitor!

L'unico momento di brivido in sala stampa è stato quando al 12 giro sono saltati tutti i monitor, lasciando al buio i giornalisti che stavano seguendo la gara. Momenti epici di tensione, ovvero sarà successo qualcosa? Ci sarà stato un sorpasso? Niente di tutto ciò. La suspance è svanita quando hanno ripristinato il collegamento e in pista eravamo nella stessa situazione di prima. Come dire che era meglio togliere le immagini creando ansia piuttosto che lasciarle e far dormire la gente...

Fermi tutti, arrivano le modelle di Sport Pesa

Belle, ma non bellissime. Carine, ma anche tanto arroganti. I box di Barcellona sono stati invasi da tre modelle assoldate da Sport Pesa, lo sponsor della Racing Point. Le tre fanciulle si aggiravano nel paddock con tanto di fotografa al seguito che le immortalava in varie pose. Dove? Ma chiaro: essendo della Sport Pesa erano davanti al motor home...Ferrari! A chi chiedeva informazioni la fotografa e l'assistente replicavano stizzite: "stiamo lavorando, lasciateci in pace, anzi toglietevi di mezzo". Il tutto in italiano, perché le fanciulle erano tricolori al 100 per 100 (o quasi...). Sul fatto che loro stessero lavorando, intralciando il lavoro dei meccanici e degli altri fotografi e giornalisti, era del tutto secondario. Infatti noi eravamo lì in vacanza a far niente se non a farci camminare sui piedi da questa piccola, simpatica (e apprezzabile) orda di modelle il cui unico slogan sembrava essere "abbiamo l'esclusiva" anche se non era così. Peccato, era un modo simpatico di rendere vivace il paddock, ma si sa che fra il mondo della moda e quello dei motori ci sono differenze notevoli...

Vettel non risolve il cubo di Rubik

Il momento più divertente, prima della gara, è stato quando Timo Glock, ex pilota Toyota F.1, ora telecronista per la TV tedesca, ha affiancato Vettel e gli ha messo in mano un cubo di Rubik, ovvero quello che ha definito la situazione attuale della Ferrari. La sfida consisteva nel risolverlo, ebbene Glock ci è riuscito in 2 minuti, mentre Vettel si è portato sul camion che porta i piloti in pista a salutare il pubblico, ancora alle prese con maledetto cubo. Che non ha risolto..."La prossima volta gliene daremo uno con sei lati grigi così siamo certi riuscirà a risolverlo" ha chiosato il telecronista tedesco...E poi dicono male degli italiani!

  • Steuilsancho

    Glock può fare meno il brillante, specialmente con un connazionale che ha vinto quattro mondiali. Il cubo di rubik lo solvi senza aiuto se sei un genio ma, nel caso di Timo, basta sapere come fare, una volta spiegato anche l'ultimo pirla lo può "risolvere" . Evidentemente Vettel ha cose più importanti da fare. Ciao Paolo,sempre un grande!
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