Formula 1 Belgio 2014: Lauda infuriato per l'incidente tra Rosberg ed Hamilton

Formula 1 Belgio 2014: Lauda infuriato per l'incidente tra Rosberg ed Hamilton
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Paolo Ciccarone
Lauda e Wolff sono infuriati per l'incidente avvenuto tra le Mercedes di Rosberg ed Hamilton. La colpa è senza ombra di dubbio di Nico e i responsabili del team assicurano che "ci saranno conseguenze" | <i>P. Ciccarone, Spa</i>
24 agosto 2014

Spa-Francorchamps - Scena uno, podio GP del Belgio. Premiano Ricciardo, dalle tribune parte ovazione. Tocca a Rosberg e parte una selva di fischi e “buuuu” che manco avesse combinato qualcosa di peggio.

«Non si può buttare una gara così»

Nico ci resta male, sotto al podio Niki Lauda guarda su e commenta: «Pure il pubblico ha capito che è stata una sciocchezza la toccata con Hamilton. Non posso accettare una cosa così stupida nel corso del secondo giro, poi, nemmeno a fine gara». Insomma, la colpa è di Nico, senza appelli e senza ma… «Vaff*** ma come si fa? Continua Lauda – adesso abbiamo un problema in più da gestire».

 

«Abbiamo le macchine più forti, dobbiamo solo giocarcela fra di noi e invece per queste stron*** ci rimettiamo tutti nel team e facciamo vincere la Red Bull che ha pure una macchina inferiore. No, stupidità totale, inconcepibile, avere tutto per vincere e buttare via al secondo giro per una toccata inutile, adesso non so come evolve nella squadra, dobbiamo trovare una soluzione. Per voi è stata una bella gara, divertente e combattuta, per noi un disastro totale». 

nico rosberg (1)
La colpa dell'incidente è senza dubbio di Nico Rosberg, che non vuole commentare l'accaduto

 

Anche Toto Wolff è sulla linea di Lauda: «E’ inaccettabile che i nostri piloti facciano cose del genere, di sicuro ci saranno conseguenze». Quali, non si sa visto che le uniche conseguenze sono l’aumentato vantaggio di Rosberg su Hamilton e il rischio che quest’ultimo renda il favore, creando ancora più problemi in squadra.

Rosberg: «No comment»

«Non commento e non voglio replicare – dice Rosberg – con Lewis ci eravamo chiariti, non penso ci saranno conseguenze sul prosieguo della stagione, la mia era una manovra corretta e ci siamo toccati involontariamente, tanto che pure i commissari sportivi non l’hanno nemmeno considerato incidente di gara. Solo sfortuna, ma accetto le decisioni del team». 

 

Hamilton è affranto: «Dopo la toccata ho dato tutto me stesso, ci ho messo il cuore e l’anima per recuperare ma la macchina era danneggiata e non sono riuscito a finire la corsa». Ora aspettiamo Monza, dove i due daranno ancora spettacolo. E meno male che è così…

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