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Formula 1, Sticchi Damiani: «L'Italia si merita due GP in pianta stabile»

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Nella conferenza stampa di presentazione del Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna, il presidente di ACI, Angelo Sticchi Damiani, è stato chiaro. L'ACI farà di tutto perché nel calendario di Formula 1 ci siano due GP in Italia in pianta stabile

Formula 1, Sticchi Damiani: «L'Italia si merita due GP in pianta stabile»

Una vetrina preziosa per sottolineare le eccellenze di una terra che punta a rilanciarsi nel mondo, spingendo l’acceleratore sullo sport per la ripresa nel post COVID-19. È questo il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna di Formula 1 a Imola, parte di uno dei distretti motoristici più importanti al mondo. Una gara, in programma nel weekend, che diventa un messaggio di speranza e di promozione dell’eccellenza italiana. «Si tratta di un’occasione straordinaria per l’Emilia-Romagna», ha sottolineato nella conferenza stampa di presentazione del GP il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che si augura che il GP si svolga «per l’ultima volta senza pubblico», perché «questo vorrebbe dire che ce ne saranno altre».

«Lavoreremo perché Imola diventi una certezza nel calendario di F1 – ha proseguito Bonaccini -. Il primo GP stagionale in Europa è un’occasione straordinaria di promozione del Made in Italy, grazie alla collaborazione con ICE e il Ministero degli Affari Esteri. La nostra regione è una Motor Valley mondiale, simbolo dell’eccellenza regione. Lo scorso anno il GP fu successo clamoroso, gli spettatori ammirarono la bellezza del circuito». E lo sport, insieme alla cultura, è uno dei principali catalizzatori di attrattività per il nostro paese. «Le due e le quattro ruote – osserva Bonaccini - sono un’occasione di presentare al mondo marchi che hanno fatto la storia dell’automobilismo».

Il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna, sottolinea il sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri, Manlio di Stefano, è frutto di uno «spirito di collaborazione», di un lavoro di squadra in cui «l’automotive è centrale, perché l’indotto della filiera è una quota fondamentale dell’export e perché si tratta di un settore in cui si mescolano grandi passioni, il racconto del territorio, la passione per lo sport e l’attenzione alla tecnologia. Il nostro paese raccoglie caratteristiche uniche, vogliamo promuoverlo attraverso eventi internazionali. Il GP Imola farà da lancio di una partnership solida e di peso».

E Imola, con il Gran Premio, di fatto diventa una vetrina di lusso per questa promozione. Marco Panieri, il sindaco della città, racconta: «È una grandissima opportunità per il nostro territorio, arrivata in un momento difficile, e ci ha promesso di tornare in gioco dopo 14 anni. È una sfida importante che ci vede uniti verso il traguardo. Imola è il tempio dei motori, e negli anni ci sono stati investimenti importanti». E Panieri assicura: «le ricadute economiche, anche a porte chiuse, sono significative».

Nel weekend di gara ad Imola, subito prima dell'inizio della gara, si esibiranno le Frecce Tricolori, «simbolo di speranza, professionalità, innovazione, tecnologia e grande passione». E proprio la passione è un ingrediente fondamentale della ricetta da cui è nata quella Motor Valley che il suo presidente, Claudio Domenicali, definisce «un unicum straordinario nel mondo». «I veicoli rappresentano una sintesi tra tecnologia, passione e arte, proprio come il Made in Italy», sottolinea Domenicali.

E all’apice dell’organigramma della F1 c’è qualcuno che conosce molto bene quella straordinaria culla di motori che è l’Emilia-Romagna, visto che a Imola ci è nato. Parliamo del CEO e presidente della F1, Stefano Domenicali. «Da italiano e imolese, che la stagione europea della F1 parta nella mia città è un onore. Siamo contenti di esserci come F1, di rappresentare la straordinaria idea di dare visibilità in un momento difficile. L’opportunità che la F1 darà per conoscere i valori del nostro territorio è straordinaria. Veniamo da una prima gara con numeri di attenzione e credibilità notevoli».

Sul futuro il carico da novanta lo mette il presidente di ACI, Angelo Sticchi Damiani. «Quello di Imola è un GP della speranza, della ripresa. Abbiamo bisogno dell’entusiasmo che un territorio così appassionato può farci tornare a sentire. Grazie a Imola ci stiamo sentendo pronti alle sfide che ci aspettano. È una grande soddisfazione avere due GP in Italia, ACI farà di tutto perché l’Italia possa averli in pianta stabile. Abbiamo rotto il blocco di un GP per nazione in una situazione particolare, e vogliamo che questo prosegua. L’Italia si merita due GP, sono state scritte pagine straordinarie di questo sport nel nostro paese».

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