Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
La scorsa domenica notte sono stati assegnati gli Oscar, ma neanche il miglior sceneggiatore avrebbe potuto scrivere un podio migliore per il Gran Premio della Cina 2026. Il futuro, il presente e il passato della Mercedes si sono riuniti nei festeggiamenti del secondo appuntamento stagionale di Formula 1. Un momento toccante per tutti gli appassionati del Circus, visto il significato di quel podio. Nel box delle Frecce d’Argento le emozioni sono esplose, ma ancora di più per Peter Bonnington, detto “Bono”, che al suo fianco ha avuto Andrea Kimi Antonelli, autore della sua prima vittoria, e Lewis Hamilton, seguito per anni come ingegnere di pista prima di occuparsi del giovane bolognese.
La gara di Shanghai è stata dunque la coronazione di un sogno per Peter Bonnington, che ha visto i “suoi ragazzi” realizzarlo. Per anni ha fatto coppia fissa con Lewis Hamilton, formando un duo affiatato e iconico con il loro “hammer time”, fino a quando il sette volte campione del mondo ha deciso di inseguire il sogno Ferrari. Dopo un anno estremamente complicato, Hamilton è riuscito a tornare sul podio — per la 203ª volta — vestito di rosso. Al suo fianco c’era George Russell, secondo classificato, che Bono aveva assistito nel Gran Premio di Sakhir 2020, quando il #44 risultò positivo al Covid-19. Sul gradino più alto, invece, Andrea Kimi Antonelli, che a soli 19 anni ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 1. In tutto questo percorso, nel ruolo di ingegnere di pista, sempre Peter Bonnington. E non poteva non essere lui a ritirare il premio Costruttori del Gran Premio della Cina 2026.
“È andata piuttosto bene, non posso lamentarmi. Avere Lewis lì con Kimi è stato un momento fantastico, che conserverò per sempre”, ha ammesso con emozione Bono nel post-gara su F1 TV. Un saliscendi di emozioni vissuto anche al muretto box, dove ha avuto il delicato compito di mantenere concentrato Antonelli nelle fasi più concitate del Gran Premio, soprattutto nel finale, quando — preso dalla foga di inanellare giri veloci — il bolognese ha commesso un bloccaggio con lungo in curva 14 che avrebbe potuto vanificare tutti gli sforzi fatti fino a quel momento. Ma la vittoria in Cina è solo l’inizio per Antonelli. “All'inizio è stato solo un sollievo [vincere] e ho pensato: ‘Bene, sembra che siamo sulla strada giusta’. Ma ora, vedere la reazione e capire cosa significa per lui e per tutti, è davvero speciale”, ha aggiunto Bono.
“È la sua prima vittoria e trovarmi lì sul podio, con Lewis alla mia sinistra e Kimi alla mia destra, è un momento davvero speciale. Vedere quanto significasse per lui, per suo padre e per i tifosi è stato davvero bello”. Un trionfo che entra di diritto nella storia della Formula 1: Antonelli è il secondo vincitore più giovane di un Gran Premio dopo Max Verstappen, il più giovane poleman di sempre e, soprattutto, il primo italiano dopo vent’anni a conquistare una vittoria iridata. Un talento unico, dunque, che la Mercedes dovrà gestire con estrema attenzione per evitare che il suo percorso di crescita subisca rallentamenti o storture. Un compito che Peter Bonnington si sentiva già pronto ad affrontare fin dallo scorso anno. Quando Lewis Hamilton ha esordito in Formula 1, infatti, aveva appena qualche anno in più di Kimi: 22.
“Sono due cose completamente diverse — ha proseguito l’ingegnere di pista —. Con Lewis sapevo cosa pensava, sapevo che non aveva bisogno che glielo dicessi. Invece, quando ho iniziato a lavorare con Kimi, era una situazione in cui non sapevo cosa non sapesse. Mi sono quindi ritrovato a dover ricordare molte cose che davo per scontate, ed è stato un processo molto utile anche per me. Ma Kimi porta un’energia completamente diversa, perché è ancora molto giovane”. Le ambizioni sono tante, ma Toto Wolff ha predicato calma: Kimi è ancora giovane, ha bisogno di crescere, fare esperienza e inevitabilmente incapperà in errori. “[Il campionato] richiederà resistenza... Vincere una gara è fantastico, ma vincere un campionato richiede uno sforzo esponenziale. La chiave è procedere un passo alla volta, seguire le procedure, concentrarsi sul processo e non farsi prendere dalla fretta. Non preoccupatevi, arriverà. Se rispetti tutti i requisiti e metti tutto a posto, arriverà”.