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Aggiornamento da Miami
In un comunicato congiunto di FIA, FOM e organizzatori del Gran Premio, è stato comunicato ufficialmente che "è stata presa la decisione di anticipare la partenza del Gran Premio di domenica alle ore 13:00 locali. La scelta è dovuta alle previsioni meteo, che indicano forti temporali nel tardo pomeriggio, in prossimità dell'orario del via originariamente previsto".
Questa decisione è stata adottata per ridurre al minimo i disagi allo svolgimento della gara, garantendo la finestra temporale più ampia possibile per completare il Gran Premio nelle migliori condizioni, dando priorità assoluta alla sicurezza di piloti, tifosi, team e addetti ai lavori.
La gara, dunque, avrà inizio alle 19:00 italiane.
Il Gran Premio di Miami 2026 di Formula 1 potrebbe essere anticipato per via del maltempo previsto in Florida nel pomeriggio di domenica. La FIA sta valutando proprio in queste ore il da farsi, dopo aver diramato il rischio maltempo. Si tratta di una novità introdotta quest’anno nel regolamento. Nel caso in cui la probabilità di precipitazioni sia oltre il 40%, il direttore di gara deve dichiarare il rischio meteo prima dell’inizio della qualifica.
Ma cosa comporta nel dettaglio il rischio meteo? Il regolamento non dettaglia disposizioni precise, però ci sono finalmente delle concessioni sul fronte del parco chiuso. Vista l’inferenza dell’aerodinamica attiva, le scuderie possono modificare le configurazioni dell’ala anteriore, in modo da non schiacciare troppo la vettura in corner mode. E, soprattutto, possono andare a intervenire sull’altezza da terra. Sono due interventi, questi, che scongiurano il rischio di un consumo eccessivo del pattino del fondo. E, di conseguenza, di una squalifica.
Vedremo così per la prima volta le monoposto 2026 alle prese con la pioggia. Qualche pilota ha già provato queste condizioni, tra shakedown in un’Inghilterra uggiosa a gennaio e i test a Barcellona, passando per test degli pneumatici. Praticamente tutti concordano che non sia una sfida semplice da affrontare, soprattutto su una pista cittadina come quella di Miami. Che, quantomeno, ha dalla sua il fatto di asciugarsi abbastanza velocemente, viste le alte temperature atmosferiche.
Il Gran Premio, comunque, non verrebbe anticipato tanto per il timore di non poter correre in sé, quanto per le stringenti normative sugli eventi in Florida. In caso di temporali, non possono essere svolte manifestazioni all’aperto. E anche se nella pista di Miami ci si può rifugiare nei pressi dello stadio, la legge è la legge. Per questo – così si sussurra nel paddock – la corsa potrebbe essere anticipata di un paio d’ore.