"Zanardi è la gioia di vivere": il messaggio di Stella scuote Miami, poi l'allarme tecnico sulle nuove Power Unit. Ecco perché

"Zanardi è la gioia di vivere": il messaggio di Stella scuote Miami, poi l'allarme tecnico sulle nuove Power Unit. Ecco perché
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Dalla commovente dedica ad Alex Zanardi ("Lui è la gioia di vivere") all'analisi chirurgica della MCL40 che "impazzisce" col vento: Andrea Stella racconta il sabato di Miami della McLaren
3 maggio 2026

Il paddock di Miami si è fermato, sospeso in un silenzio carico di rispetto, per onorare la memoria di Alex Zanardi. Mentre i motori della nuova era 2026 tornano a urlare tra i muretti della Florida, il ricordo del campione bolognese ha unito avversari e colleghi. Su tutti, le parole di Andrea Stella hanno tracciato un ponte emotivo tra il coraggio di Alex e la resilienza della sua McLaren, capace di risorgere dalle difficoltà di inizio stagione fino al trionfo nella Sprint con Lando Norris.

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"Volevo dedicare un momento personale per ricordare e rendere omaggio ad Alessandro Zanardi", ha esordito il Team Principal della McLaren. "Un uomo davvero speciale, un pilota speciale, due volte campione nei kart. Ma soprattutto un atleta incredibile, capace di vincere ori e argenti olimpici. Per me Alex è un simbolo, ed è questo il messaggio che voglio trasmettere a quante più persone possibile: lui rappresenta la gioia di vivere, la motivazione a dare il massimo per realizzare i propri sogni, indipendentemente dalle condizioni in cui ci si trova. Spesso ci sentiamo limitati, pensiamo di non poter raggiungere i nostri obiettivi, ma lui è l'esempio più forte che questo non è vero. Sono felice del successo nella Sprint, perché abbiamo potuto dedicare questa vittoria, per quanto piccola sia, proprio ad Alessandro".

ANSA

La rinascita della MCL40 a Miami è figlia di un lavoro tecnico imponente. Dopo un avvio di mondiale a rilento, culminato con l'assenza forzata nel GP di Cina, la squadra di Woking ha portato in pista una vettura rivoluzionata. Un pacchetto di aggiornamenti massiccio che, secondo Stella, ha finalmente sbloccato il potenziale del progetto: "Quello che misuriamo nei dati è coerente con le aspettative degli strumenti di sviluppo. Siamo in linea con i programmi, anche se la Ferrari ha portato quantitativamente più componenti di noi e di Red Bull. Abbiamo migliorato la macchina prevalentemente attraverso il carico aerodinamico e un pizzico di grip meccanico, cercando solo più aderenza senza stravolgere il bilanciamento o le caratteristiche".

Tuttavia, la sinfonia perfetta della Sprint ha trovato qualche nota stonata nelle qualifiche della gara lunga. La variabilità del vento di Miami ha messo in crisi l'ottimizzazione della power unit Mercedes, rendendo la guida di Norris e Piastri meno fluida. "Oggi abbiamo passato ogni mini-sessione, dalla Q1 alla Q3, a gestire deviazioni dal comportamento ottimale della PU", ha ammesso Stella con la sua consueta onestà tecnica. "Non è un problema di affidabilità, ma di adattamento alle condizioni. Con il cambio del vento, alcuni settaggi iniziano a risentirne e gli strumenti di ottimizzazione iniziano a 'rincorrere' le condizioni. È diventato molto difficile, tutto è interconnesso tra comportamento elettrico e motore termico".

Guardando al futuro, Stella ha lanciato un monito anche sulla direzione regolamentare della Formula 1: "Credo che servano aggiustamenti hardware alle power unit per migliorare lo spettacolo. Penso al flusso di carburante per aumentare la potenza del motore a combustione e alla necessità di batterie più grandi per bilanciare meglio il recupero di energia. Vedo difficile intervenire per il 2027 per via dei tempi tecnici, ma spero che queste conversazioni si chiudano entro la pausa estiva per poter agire nel 2028. Possiamo estrarre di più da questi regolamenti, ma servono dei ritocchi meccanici".

Ora l'attenzione si sposta sulla gara di domenica, con l'incognita di una tempesta che minaccia di rimescolare i valori in campo e che ha già portato all'anticipo della gara. "Non abbiamo girato molto sul bagnato e ottimizzare la PU sotto la pioggia sarà un fattore decisivo", conclude Stella. "Mercedes sembra ancora la squadra da battere, con un vantaggio evidente nelle sezioni ad alta velocità, ma siamo lì, con quattro team separati da pochissimi decimi. La differenza la faranno l'esecuzione e la capacità di adattarsi alle sorprese".

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