• Prezzo
    da € 28.905
    a € 44.725
    Confronta
  • Lunghezza
    da 386 cm
    a 404 cm
  • Larghezza
    da 174 cm
    a 176 cm
  • Altezza
    da 143 cm
    a 146 cm
  • Posti
    da 4
    a 5
  • Bagagliaio
    da 210 dm3
    a 925 dm3
  • Massa
    da 1.335 kg
    a 1.680 kg

Perchè comprarla

Blasonata icona delle vetture del proprio segmento, che abbiano grinta e stile da vendere, la nuova Mini prodotta sotto l’ala tedesca di BMW incarna oggi raffinandolo in maniera estrema, il concetto nato quasi sessanta anni orsono nel Regno Unito. Piccola sì (poco oltre 3,8 metri), ma anche molto ricca di contenuti e dotazioni degne di classi superiori. Non si paga poco, è una nuova Mini, non ha troppo spazio per chi sieda dietro come per i bagagli di un’eventuale famiglia, ma poi ripaga in prestazioni, immagine e solidità. Ambita da giovani e pubblico femminile, stride un po’ con l’età avanzata per lo stile forte e una comodità sufficiente ma pur sempre limitata, da plancia e sedili avvolgenti, con sospensioni basse e tendenti al rigido, specie quando si opti per le versioni più corsaiole, come le Cooper S. Un po’ tutti la vogliono almeno conoscere, tanto si fa notare e chi se ne innamora poi fatica a tradirla, salvo esigenze crescenti di spazio, comodità particolare, o praticità, che peraltro migliorano nel tempo, relativamente alle dimensioni. La garanzia è quadriennale.
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7.5
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  • Le varianti sono tante, troppe per qualcuno, da scegliere secondo il proprio utilizzo. Dopo la primaria differenziazione tra classica tre oppure moderna cinque porte, sono tre le cubature dei motori benzina e due per i diesel, in grado di soddisfare ogni gusto (dal neopatentato al cultore) con differenti potenze e consumi. Molte le declinazioni estetiche e di finitura possibili, con allestimenti e pacchetti di vario tipo per non averla troppo uguale alle altre, uno su tutti il JCW per il massimo della sportività (a caro prezzo). Non mancano anche sistemi di infotainment evoluti, con grande display centrale da poter arricchire di contenuti, o il Driving Assistant per avere tutti gli ausili di sicurezza attiva durante la guida. Non è poi ordinaria nemmeno da gestire, alla lunga, scegliendo motori raffinati oltre la media e di gran potenza (es. il quattro cilindri 2.0 turbo da oltre 200 CV). Non si bada troppo ai costi ma al piacere scegliendola quindi, in caso però la base, One, con il tre cilindri 1.5 diesel, è relativamente parca nei consumi.
  • Parlare di Mini in ambito usato vuole dire espandere il concetto alla miriade di versioni prodotte nel secolo scorso, tra le quali si distinguono ancor oggi per valore alcuni “pezzi” rari e pregiati, di rilevanza storica. La prima serie “BMW” del 2001 è ormai a quotazioni molto basse, spesso perché vetture con altissime percorrenze. Da tener presente che i costi manutenzione sono in parte coerenti all’immagine e quindi maggiori della media; soprattutto per le versioni S, spesso oggetto di tuning nel corso del tempo. Molte Mini personalizzate fuori e spremute dentro, possono aver stressato maggiormente la meccanica (es. i volumetrici benzina, cui veniva sovente ridotto il diametro puleggia per far “soffiare” di più il compressore). La seconda generazione vede l’ampia diversificazione dei modelli e una relativa ripresa dei motori a gasolio. Le quotazioni sono sopra la media per tutte le varianti, giustificando il prezzo d’acquisto non economico, nelle versioni più ambite la tenuta è tra le migliori in assoluto specialmente per Cooper e Cooper S.
  • È lunga oltre mezzo secolo la storia delle Mini e usiamo il plurale perché sono state molte le vetture a fregiarsi del nome che, con origini britanniche, è stato esportato in tutto il mondo con grande successo, divenendo simbolo globale di un’epoca, soprattutto creandosi un insieme molto vasto di affezionati possessori indipendentemente dalla versione, oltre che di appassionati a vita in tutte le nazioni. Quella che vediamo per le strade oggi appartiene alla famiglia di proprietà BMW, che ha visto la luce nel 2001, ma nel secolo scorso varie Mini sono state prodotte con marchi BMC, Morris, Austin, Rover e anche Innocenti. Tra le caratteristiche delle Mini due porte pre-2001, c’era la potenza elevata a disposizione, pur mantenendo piccole cilindrate dentro un minuto e solido telaio, genericamente basso e dalla guidabilità molto diretta, quasi kartistica. Dotazioni e livello di finiture erano coerenti al tempo e tendenti alla semplicità; relativamente lacunoso anche l’aspetto sicurezza. Si contano sei importanti generazioni della “vecchia” Mini, per un totale di oltre cinque milioni di pezzi, ovvero la vettura britannica più venduta in assoluto. La storia più recente della Mini è figlia di importanti investimenti da parte di BMW, che ha fatto rinascere una moda estendendola a un vero e proprio nuovo marchio, creando inizialmente uno status-symbol non certo economico, dallo stile ispirato al passato ma con dotazioni e prestazioni di primissimo livello. In meno di un decennio sono entrate in produzione molte versioni della nuova Mini, la Cabrio si è affiancata dal 2004. Per il 2007 arriva la seconda generazione, che varia poco l’azzeccatissimo stile e implementa motorizzazioni più attente ai consumi, oltre il nuovo turbo per la S, sviluppato comunemente ai francesi di PSA. Col passare degli anni e il continuo successo del marchio, la gamma si arricchisce e nel 2010 un ulteriore ritocco propone motorizzazioni frutto al 100% di opera interna alla Casa. Quella ora in vendita è la terza generazione, basata sul nuovo pianale UKL1 destinato anche a una futura BMW con trazione anteriore: più grande e stilizzata, ma sempre uguale nel concetto e sul fronte per dinamica di guida e grinta. I motori fanno altri passi verso ecologia ed economia di carburante, con i nuovi tre cilindri benzina e diesel. Superata da poco la quota dei tre milioni di esemplari, la nuova Mini è stata direttamente venduta in ben 110 nazioni.
  • Marca MINI
    Modello Mini
    Segmento Tre volumi
    Inizio produzione 1996
    Prezzo da 28.905 € a 44.725 €
    Massa da 1.335 kg a 1.680 kg
    Lunghezza da 386 cm a 404 cm
    Larghezza da 174 cm a 176 cm
    Altezza da 143 cm a 146 cm
    Bagagliaio da 210 dm3 a 925 dm3
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