Prove

Mini 5 porte, con 16 centimetri in più è ancora un kart? [Video]

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Abbiamo cercato di capirlo in compagnia di tutta la redazione di Automoto.it, e guidando sulla tratta Brianza-Milano questa Mini Cooper 5 porte

Possono 16 centimetri fare la differenza? Allargando il concetto a campi della vita lontani dal mondo auto, la risposta è “Certo”, basti pensare a quella volta in cui ho comprato un frigorifero che per 5 centimetri non stava sotto un contatore. Storie passate, e si spera irripetibili, mentre in ambito automobilistico le dimensioni hanno sempre contato, e continueranno a contare sempre. Vetture vitaminizzate, vetture minimali, vetture che rispondo a esigenze diverse degli utilizzatori finali. Non fa eccezione Mini, che con la sua cinque porte passa a quasi quattro metri di lunghezza, regalando più bagagliaio e più abitabilità, portando a cinque l’omologazione dei passeggeri rispetto ai quattro della versione con tre porte. Il bagagliaio, che rimane manuale nell’apertura e nella chiusura, sale a 941 litri, mentre da un punto di vista di design già la prima occhiata ci fa capire che siamo di fronte a una Mini allungata, ma che non viene stravolta da un punto di vista di approccio stilistico.

In generale, tutto è personalizzabile: gli specchietti e il tetto a contrasto, il safety bar, i listelli della griglia frontale e la maniglia del portellone posteriore nero lucido, oltre ai cerchi che partono da 15 pollici ma che regalano le giuste proporzioni oltre i 17. I colori? Tanti, anche per la selleria, che come sulla tre porte rappresenta solo uno dei perni di personalizzazione (e optional) made in Mini. Nello specifico, la nostra vettura non dispone delle modanature in piano black, che danno un ulteriore tocco di interesse oltre a quel consueto effetto lunghe che passa non solo dalla colorazione dell’illuminazione interna, ma anche dal ring, vero punto di atterraggio di ogni aspetto legato alla climatizzazione, ai giri, al selettore delle modalità di guida, alla ricezione di una chiamata. Ovviamente sto parlando sempre di chiave cromatica, mentre la strumentazione è quella minimale di sempre, visto che non siamo ancora sbarcati su Mini elettrica con il display virtuale al posto della dotazione analogica. Al centro prende posto il Mini Connected, con display da 8.8 pollici e - nel nostro caso - il sistema connected navigazione plus. Tornando all’esterno, non dispiacciono certo i fari full Led, e nemmeno quel richiamo alla union jack inglese che troviamo nei fari posteriori… e la union jack c’è anche dentro, sopra all’apertura del vano portaoggetti, ma è ovviamente un optional.

Come si guida

La domanda è sempre quella: mantiene doti da kart pur essendo lunga quasi quattro metri? Beh, senza dubbio lo sterzo rimane estremamente diretto, e gli ammortizzatori secchi che più secchi non si può (tranquilli, il sedile è comodo). Nella guida 1.0 non si percepiscono più di tanto i 16 centimetri in più, e anche con la nostra motorizzazione, la Cooper benzina da 1.5 litri tre cilindri, i 136 cavalli sono più che sufficiente specie se parametrati sui 1260 chilogrammi di massa. 220 Nm di coppia massima a 1480 giri, una velocità massima di 207 chilometri orari con 0-100 che ferma il crono a 8.3 secondi. Ha un buon allungo, il cambio 6 marce manuale con frizione non pesantissima e fortunatamente innesti secchi e precisi, e il selettore delle modalità di guida ti fa passare in un rapido passaggio da eco a mid fino a sport, con acceleratore e sterzo più reattivi, oltre ai terminali di scarico più bruschi. La visibilità è ottima, così come la tenuta. Il divertimento? Rimane in definitiva, a patto che la guidiate in alto sempre con un occhio ai limiti. A proposito: sul nostro modello non mancano nemmeno la lettura dei segnali stradali, la frenata di emergenza, ma come sempre difettiamo per quanto riguarda la presenza degli altri ADAS.

In conclusione

Gruppo BMW, e listino di personalizzazione estremo. Sulla nostra c’è praticamente tutto, tranne il tettuccio apribile e il cambio automatico. (Costerebbero rispettivamente 1000 e 2000 euro). Partiamo da 23.900 euro per la nostra Cooper, ma tocchiamo i 36.700 con gli optional. Tanti? Da sempre Mini ci ha abituati a essere un marchio - se non per i giovani - per un’utenza giovanile. A voi il commento.

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