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Il panorama delle hypercar europee si arricchisce di un nuovo protagonista sorprendente: l’Adamastor Furia, progetto firmato dalla giovane casa automobilistica portoghese Adamastor, con sede a Porto. Una vettura estrema, nata con un obiettivo preciso: trasferire la tecnologia da competizione su strada, entrando in un segmento dominato da marchi come Ferrari, McLaren, Koenigsegg e Aston Martin. La Furia rappresenta un debutto storico per il Portogallo nel mondo delle hypercar di altissima gamma, con una produzione limitata a sole 60 unità e un prezzo che parte da circa 1,6 milioni di euro (più tasse), arrivando vicino ai 2 milioni di euro chiavi in mano. La Adamastor Furia nasce come hypercar a motore centrale con trazione posteriore, sviluppata attorno a un telaio monoscocca in fibra di carbonio e a un’impostazione aerodinamica estrema.
Il design, fortemente ispirato alle vetture endurance e alla Aston Martin Valkyrie, privilegia la massima efficienza aerodinamica e la generazione di deportanza attraverso il fondo piatto e i canali Venturi. Il cuore del progetto è un V6 3.5 biturbo Ford Performance, lo stesso architettura utilizzata sulla Ford GT, in grado di erogare circa 650 CV e 571 Nm di coppia. Le prestazioni sono da vera hypercar: 0-100 km/h in circa 3,5 secondi e velocità massima superiore ai 300 km/h, mentre il peso si attesta attorno ai 1.050–1.100 kg, un valore estremamente contenuto per la categoria. Sul fronte tecnico troviamo un cambio sequenziale Hewland, sospensioni a doppi triangoli completamente regolabili e un impianto frenante AP Racing con componentistica derivata dal motorsport. La filosofia è chiara: riduzione della massa e massimizzazione del carico aerodinamico, che può raggiungere fino a 1.800 kg nella configurazione pista.
La Adamastor non si limita a costruire una hypercar da collezione. La Furia rappresenta infatti il primo passo di un progetto industriale più ampio, con ambizioni che guardano anche al motorsport endurance, incluso un possibile futuro programma per la 24 Ore di Le Mans. Il modello è già stato sottoposto a test intensivi sul circuito di Portimão, in Portogallo, dove i prototipi hanno completato sessioni di sviluppo senza particolari problemi di affidabilità, segnando un passaggio fondamentale verso la produzione in serie limitata.
La strategia di Adamastor segue quella delle piccole realtà artigianali ad alte prestazioni: volumi ridotti, forte personalizzazione e utilizzo di componentistica derivata dal motorsport per garantire prestazioni assolute. In un mercato sempre più affollato da hypercar ibride ed elettrificate, la Furia punta invece su una ricetta “analogica”: leggerezza, aerodinamica e motore termico puro. Se il progetto riuscirà a consolidarsi, la Furia potrebbe diventare il simbolo dell’ingresso del Portogallo nell’élite mondiale delle hypercar, oggi dominata da pochissimi costruttori specializzati.